E’ trascorso così il 2 aprile, Giornata mondiale per la consapevolezza dell’Autismo, ci sono i comunicati stampa, le dichiarazioni ma l’indomani si è già andati oltre.
Si tratta di quelle famiglie e di quei ragazzi, che più di altri, hanno bisogno di avere soddisfatte delle esigenze, dalla scuola che fa fatica a dare continuità con gli stessi insegnanti di sostegno, che mancano pure.
Tra la burocrazia dove tutto diventa troppo e inspiegabilmente lungo, a casa dove i genitori hanno un pensiero fisso: cosa accadrà dopo di noi?
Ci vogliono investimenti seri sul Welfare, nonostante le casse siano in rosso.
Nico Acampora ha fatto tutto da solo, ha messo in piedi PizzAut per dare un senso a ciò che lo circondava, per creare un luogo di crescita per i ragazzi autistici, in fondo anche per se stesso. Uno scambio reciproco, un cuore a cuore. Ma lo ha voluto e lo ha fatto da solo, le istituzioni sono arrivate dopo, per le visite, per un applauso, per dirgli quanto bravo e lungimirante sia stato. Appunto, lui. Da solo, con determinazione e la forza di chi deve perimetrare l’essenza della vita.
Saltare il fosso si può, uscire dall’oblio pure. Le istituzioni, i politici arrivano dopo, a cose fatte. E a questo tempo che passa tra incertezze e dubbi, ci sono quei genitori che vanno avanti sperimentando.
E’ il caso di “HubLab dei Cervelli diversi”, si trova a Roma, e in questo luogo lavora e produce Tommaso Nicoletti (Tommy), artista neuro divergente, comunica con colori e pennelli il suo universo di “cervello ribelle”. Tommy ha prodotto negli ultimi due anni più di cento quadri, realizzati con la tecnica dell’acrilico su tela, e oltre 200 disegni.
Lì ci si impegna a dare dignità e inclusività sociale e lavorativa a persone fragili, in particolare neuro divergenti, svolgendo attività laboratoriali socio educative che hanno il fine di supportare la persona ad acquisire abilità e focalizzarsi sulla transizione verso una maggiore maturità.
Il messaggio lanciato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “Tutti devono avere la possibilità di realizzarsi”, dovrebbe essere una pietra miliare. La vera incisività però si realizzerà quando i ragazzi, donne e uomini, autistici inizieranno a lavorare in bar, pizzerie e ristoranti, in negozi qualunque, senza attendere che ci siano locali creati ad hoc.
Intanto cresce il numero dei bambini con disturbi dello spettro autistico in Italia, secondo i dati dell’Istituto superiore di Sanità la media è di uno ogni 77 nella fascia di età 7/9 anni, con una prevalenza di maschi, che sono 4 volte di più rispetto alle femmine.
Nel resto del mondo attualmente, la prevalenza del disturbo è stimata essere circa 1 su 54 tra i bambini di 8 anni negli Stati Uniti, 1 su160 in Danimarca e in Svezia, 1 su 86 in Gran Bretagna.