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02/06/2023 06:00:00

A Marsala la tv dell'assessore attacca i consiglieri che gli votano contro

Un editore diventato portavoce, un altro assessore. C'è un leggero problema con l'indipendenza della stampa a Marsala. Il Sindaco Massimo Grillo, prima ha indicato come portavoce Renato Polizzi, al tempo della nomina editore del quotidiano gratuito locale, Marsala C'è, e del sito Itaca Notizie, poi ha nominato assessore Salvatore Agate, proprietario con la sua famiglia de LaTr3, emittente televisiva locale. E i risulati si vedono.

L'ultimo episodio risale a qualche giorno fa. Il consiglio comunale ha bocciato l'aumento dell'imposta di soggiorno voluto dalla Giunta Grillo. Si tratta della tassa che pagano i (pochi) turisti per pernottare a Marsala. Il consiglio ha bocciato il consistente aumento dell'imposta, perchè non era convinto del modo in cui la Giunta voleva investire questo surplus di entrate. In pratica, la maggior parte delle somme sarebbe stata utilizzata per finanziare spettacoli ed eventi. L'assessore Agate si è pertanto vista rispedire al mittente la sua proposta di delibera. Ebbene, il giorno dopo, proprio sul sito della testata dell'assessore Agate, diretta da sua sorella ..., spunta un titolo inequivocabile, in maiuscolo: "L'Amministrazione propone più servizi, il consiglio ha detto no!". Con tanto di punto esclamativo e no in rosso. Titolo sbagliato e fuorviante, come il resto dell'articolo. Non è vero che l'Amministrazione proponeva più servizi, ha proposto invece di aumentare la tassa (per realizzare più spettacoli, in buona parte ...). Nel testo poi, quasi a metterli all'indice, l'elenco dei consiglieri che hanno votato no e imbarazzanti passaggi sul buon lavoro dell'assessore Agate, proprietario del giornale e fratello della direttrice... 

Il tutto, poi, mette in un piano da polemica da cortile un tema importante, lo sviluppo turistico di Marsala. Proprio l'assessore Salvatore Agate ed il Sindaco Massimo Grillo, ad esempio, sono gli autori della marcia indietro del Comune di Marsala rispetto al Distretto turistico della provincia di Trapani, l'ente che cerca di dare una cabina di regia a tutti i Comuni per la promozione turistica del territorio. 

Gli operatori turistici di Marsala, inoltre, da tempo contestano al Sindaco Massimo Grillo alcuni aspetti della gestione del dossier turismo: annunci roboanti, costose missioni alla BIT, cartelloni di eventi con poco appeal, servizi per i turisti inesistenti.  "Gli operatori turistici - lamenta il presidente dell'AST, l'associazione marsalese di categoria, Gaspare Giacalone,  per legge sono obbligati a chiedere ai perplessi turisti una tassa di scopo che dovrebbe rendere più agevole e gradito il loro soggiorno, pur essendo loro stessi consapevoli che non ci sono adeguati servizi di trasporto, di pulizia delle strade, per non parlare dell’accoglienza ridotta".

Circa l'aumento della tassa di soggiorno, Giacalone rivela che "l’Amministrazione ha deciso tutto da sola, ed i nostri inviti, almeno due, a sospendere l’iter di approvazione sono caduti nel vuoto. Noi siamo convinti, anche più dell’Amministrazione, che il settore ha bisogno di più investimenti e una ripartizione degli interventi già prestabilita".

Anche Giacalone critica l'attacco della tv dell'assessore Agate contro chi ha criticato il provvedimento: "Dimenticano che il Comune ha incassato negli anni scorsi e incasserà anche per quest’anno oltre 250.000 euro dalla tassa di soggiorno. Quali servizi sono stati erogati con tale somma? Non lo sappiamo. Gli introiti del 2023 sono stati già impegnati prima di essere incassati? Il comparto turistico, pertanto, ringrazia i dodici consiglieri (tra contrari ed astenuti) che hanno votato contro la proposta dell’aumento della tassa di soggiorno e si sono dimostrati sensibili alle ragioni di chi realmente lavora e dà lavoro ne  turismo, considerando che la stagione turistica è ormai inoltrata e l’aumento avrebbe comportato modifiche ai contratti e alle conferme di prenotazione (che normalmente includono anche la tassa di soggiorno). Le strutture turistiche si sarebbero trovate a dover spiegare ad ogni singolo turista che l’importo da pagare sarebbe stato superiore a quello stampato sulla conferma di prenotazione".

Questo è il primo vero anno di ripresa dopo gli anni del covid e gli aumenti per la tassa di soggiorno corrispondono ad almeno il 50% dell'importo (le strutture ricettive 3 stelle, per esempio, passano da 2 euro a persona a 3 euro persona) mentre il periodo di applicazione dell'imposta passa da 5 giorni a 10 giorni. Un doppio aumento quindi. Pertanto una coppia che soggiorna in struttura 3 stelle per 10 giorni sarebbe passata dal pagare 20 euro al pagare 60 euro. Praticamente il costo di un'altra notte.

"La città non è ancora pronta ad offrire i servizi essenziali al turista, La città si presenta sporca, il verde pubblico non curato, i mezzi pubblici inesistenti, le strade dissestate - attacca Giacalone -. Dovremmo richiedere ai turisti un atto di fede? Pagate oggi per avere servizi domani? Sempre che i turisti ritornino e sempre che i servizi vengano realmente predisposti. Non è così che funziona!".