Frangivento in spiaggia senza autorizzazione: polemica in consiglio comunale ad Erice
Non sarebbero stati ritardi nelle forniture a fermare il cantiere dei frangivento sul litorale, ma la mancanza di un’autorizzazione preventiva. È quanto emerge dall’accesso agli atti presentato dal consigliere comunale di opposizione Michele Cavarretta, che accende lo scontro politico con l’amministrazione guidata dalla sindaca Toscano.
Secondo la documentazione ottenuta dal capogruppo del Gruppo Consiliare Misto, i lavori sarebbero stati avviati senza il via libera dell’autorità competente per la gestione del tratto di spiaggia del demanio marittimo. Una carenza procedurale che avrebbe imposto uno stop di diverse settimane.
Una versione che contrasta con quanto dichiarato nelle scorse settimane dalla sindaca e dall’assessore al ramo Paolo Genco, che avevano parlato di rallentamenti legati ai materiali e a tempi tecnici non dipendenti dal Comune.
«Mentre la sindaca e l’assessore rassicuravano la cittadinanza parlando di ritardi nelle forniture e di problemi tecnici indipendenti dalla loro volontà, i documenti raccontano una verità diversa», dichiara Cavarretta. «Lo stop ai lavori è stato causato dalla mancata richiesta di un’autorizzazione necessaria. È grave che si scarichino responsabilità all’esterno quando l’errore è interno alla macchina amministrativa».
Il nodo dell’autorizzazione
Il punto centrale riguarda quindi l’iter amministrativo. Per interventi su aree del demanio marittimo è necessario un passaggio autorizzativo preliminare. Secondo quanto ricostruito dal consigliere, questo passaggio non sarebbe stato completato prima dell’avvio del cantiere.
«Non si può avviare un’opera pubblica senza aver prima ottenuto tutti i pareri e le autorizzazioni previste», aggiunge Cavarretta. «I cittadini meritano trasparenza e rispetto, non versioni di comodo».
Lo scontro politico
La vicenda ha acceso anche il confronto sui toni utilizzati dall’assessore Genco, che nei giorni scorsi, sui social, aveva risposto in modo ironico alle critiche dei residenti. Un atteggiamento che l’opposizione giudica fuori luogo alla luce di quanto emerso dagli atti.
Cavarretta chiede ora che l’amministrazione chiarisca pubblicamente la sequenza dei fatti e i costi complessivi dell’intervento, comprese eventuali spese legate allo stop forzato del cantiere.
La questione resta al centro del dibattito politico a Erice, con l’opposizione pronta a portare il caso in Consiglio comunale e la maggioranza chiamata a fornire spiegazioni su una vicenda che riguarda un tratto strategico del litorale ericino.
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