"La Russia un rebus avvolto in un mistero dentro un enigma"
"La Russia è un rebus avvolto in un mistero che sta dentro a un enigma" -Winston Churchill-. I più raffinati analisti faticano a comprendere ciò che è accaduto sabato lungo la strada per Mosca con partenza da Rostov città mille km più a sud e sede del quartier generale militare della guerra contro l'Ucraina, dopo che la brigata mercenaria Wagner di Prigozhin ne aveva assunto il controllo.
D'altronde una nazione che abbraccia nove fusi orari, ciò che albeggia a Kaliningrad non tramonta a Vladivostok. È certa che l'insurrezione armata, come definita da Putin, guidato dal capo della Wagner forse non farà cadere le teste dei vertici della Difesa Russa con veemenza richieste da tempo e si tratta di Shoigu ministro della difesa e Gerasimov Capo di stato maggiore generale delle Forze armate russe, che detengono insieme al capo del Cremlino i codici 'nucleari', ritenuti i responsabili del mancato successo di Mosca su Kiev, ma sicuramente complica la guerra in Ucraina.
Dopo alcune ore dell'accaduto lo zar in un appello al popolo appariva turbato come non mai, perché un significato è additare il nemico esterno, un altro quello interno seppur sono soldati di ventura e il tributo goduto dalla città sul Don lo conferma. Le dodici ore che hanno condotto i 'ribelli' a duecento km dalla capitale restano un esercizio da cruciverba, dove abbia riparato il 'traditore' è un arcano dopo lo stop alla"marcia della giustizia” anche se il luogo più indicato è la Bielorussia. Restano in campo alcuni quesiti. Il ruolo dei servizi segreti russi-Fsb-, quello dell'esercito regolare nel quale era prevista la cooptazione della brigata, degli oligarchi russi, di Lukashenko che aveva accolto la richiesta d’aiuto di Putin vestendo l'abito del moderato affermando "La rivolta di Wagner è un dono all’Occidente, una provocazione davanti alla quale non possiamo restare indifferenti, saremo la voce della ragione in tempi così difficili". L'Occidente deve sfruttare i dissidi del fronte interno per aprire una trattativa seria sull'Ucraina, trovando le risorse per affrontare quantomeno in questa circostanza: "La Russia-che- è un rebus avvolto in un mistero che sta dentro a un enigma".
Vittorio Alfieri
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