Cavi di fibra ottica sarebbero stati passati su un terreno privato di Pantelleria senza l’autorizzazione dei proprietari. Per questo è stato mandato a processo dalla Procura della repubblica di Marsala il presidente di “Open Fiber”, Paolo Ciocca, 60 anni, romano.
A firmare il decreto di citazione a giudizio di Ciocca davanti al giudice di pace di Pantelleria è stato il vice procuratore onorario di Marsala Ignazia Uttoveggio. L’avvio del processo è stato fissato per il prossimo 6 dicembre. A difendere il presidente di Oper Fiber è l’avvocato marsalese Francesco Vinci.
Nel capo d’accusa si legge che Ciocca, in qualità di rappresentante legale di Open Fiber, “invadeva arbitrariamente al fine di occuparlo il terreno sito in Pantelleria, località Scauri sotto Kuddia Cimitero, in comproprietà tra Lo Rillo Anna, Lo Rillo Salvatore, Sorrentino Maria Pia, Sorrentino Vincenzo Rosario Maria, Culoma Girolamo e Culoma Giuseppe, collocandovi, in difetto di qualsivoglia autorizzazione dei titolari, dei tubi contenenti fibra ottica”. E in particolare un tubo rigido in pvc del diametro di 35 millimetri, interrato per 15 metri e il resto a cielo aperto, lungo tutto il perimetro del sentiero in basolato, giungendo alla sommità in un’area demaniale dove ci sono delle antenne per le telecomunicazioni.
Il fatto contestato è datato 18 dicembre 2022. Il procedimento penale è stato avviato a seguito di una querela presentata da Vincenzo Rosario Maria Sorrentino, che è assistito dall’avvocato Marianna Rizzo.