Essere poveri non basta. Con le nuove normative del governo Meloni per continuare a prendere il Reddito di cittadinanza, bisogna avere:
- un disabile a casa, come si dice dalle nostre parti: megghiu una casata chi tante;
- avere a carico figli minori, se sei povero non è contemplato che i tuoi figli possano essere maggiorenni e iscritti all'università, anche in questo caso si perde il diritto all sussidio. D'altra parte lo ha detto chiaramente Flavio Briatore: il figlio di un falegname deve fare il falegname. Per fortuna questa regola non è valsa per lui, i danni che avrebbe potuto fare da insegnante, come suo padre, sarebbero stati maggiori di quelli che ha prodotto da imprenditore. Ma il suo status da non povero gli ha permesso di poter essere lavativo a scuola, mica come i figli dei poveri che prendono le borse di studio e sono costretti a studiare seriamente pena la restituizione del denaro allo Stato;
- avere nel nucleo familiare un over 60, o 65, il numero varia nei telegiornali, ma solo per creare suspanse. Questi dunque i parametri dati all'algoritmo, che notoriamente, non discute né valuta le sigole situazioni. Facciamo un esempio: un signore di sessant'anni può godere di buona salute ed essere persino un valido aiuto in famiglia, un altro di 58 anni può essere invalido con una percentuale di un punto più bassa del necessario per poter rientrare tra i fragili, ecco, in questo caso l'algoritmo invia il messaggio di sospensione, non è stato programmato per fare valutazioni ragionevoli, l'algoritmo è milanese: cià cià, denter o föra...
A bocce ferme si conteranno poi i casi più eclatanti, quelli esclusi perchè non considerati dal Sistema, i cosiddetti esodati già noti nel caso della legge Fornero.
Tolti gli imbroglioni, che non chiamerò furbetti, i percettori del Reddito di cittadinanza, quelli che sono stati salvati dalla miseria in questi ultimi tristi anni, hanno persino contribuito a fare girare l'economia, i miliardi inverstiti per questa misura, infatti, sono stati rimessi in circolo nell'economia italiana, niente bonifici verso paradisi fiscali. Denaro dunque speso tutto per beni essenziali, vietato infatti acquistare online. E chi ha trasgredito spero venga severamente punito. A proposito di acquisti vietati con la carta dell' rdc, badate bene che era persino vietato andare a tagliarsi i capelli, perché diciamolo una volta per tutte: se sei povero devi pure essere impresentabile, e i bambini dei poveri devono avere il moccolo del naso che cola, altrimenti non sono credibili.
Per fortuna però tutti i casi limite saranno presi in carico dai Servizi sociali, un po' di coda da fare, qualche firma da mettere e poi... niente, perché i soldi i Comuni non li hanno per occuparsi di tutti sti poveracci chiassosi e disturbanti.
Grande soddisfazione per questa stretta sui fannulloni da parte di un certo mondo imprenditoriale, finalmente torna la carne fresca da sfruttare, lavoratori a basso costo e senza diritti, riparte il mercato degli schiavi, quelli che dovono pure stare muti perché sennò il padrone li caccia, ché tanto dietro la parta sai quanti ce n'è...
Ma tutto questo si sapeva benissimo, la Meloni si è sgolata sui palchi durante la campagna elettorale, e lei non è come certi politici che promettono e poi non mantengono, non è come certa Sinistra che non si occupa dei poveri, come si dice da noi: u rissi e u fici.
Per gli approfondimenti: La povertà in Italia. Soggetti, meccanismi, politiche, di Chiara Saraceno, David Benassi, Enrica Morlicchio, edizioni Il Mulino.
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