Nuovo anno scolastico, il vescovo Giurdanella: "La scuola sia luogo di curiosità e intelligenza"
«Mettermi accanto a voi, con commozione e gioia, in quella che è tra le più belle avventure della vita, ovvero la scuola ritrovata nella sua sostanza e verità, nelle sue grandi finalità: cercare di capire, incontrarsi, preparare il futuro dell’umanità!». È questo un passaggio del messaggio che il Vescovo monsignor Angelo Giurdanella ha diffuso per alunni, docenti e personale tutto della scuola. «La scuola non può mai essere ridotta a un accumulo di nozioni e di voti, ma deve essere anzitutto un luogo di curiosità, intelligenza, creatività. La scuola non è un’azienda, ma una rete di relazioni in cui unisce il desiderio di capire, con il rigore delle discipline e dello studio, ma anche con il gusto della ricerca e del confronto. Per trovare – come amavano dire i ragazzi di don Milani, grande educatore del nostro tempo – “un fine che sia grande: aiutare il prossimo e capirsi gli uni gli altri!”». Per il Vescovo contano relazioni e volti: «Non basta la grammatica della lingua, occorre anche la grammatica della vita. Non diamolo per scontato, giovani e adulti: le cose essenziali della vita richiedono consapevolezza ed esercizio. Coltiviamo, per questo, anzitutto la tenerezza, e da parte degli adulti anche la fermezza quando è necessaria, ma sempre dentro una relazione. Così prepareremo un mondo “altro”, prepareremo la terza epoca della nostra storia: dopo il tempo antico in cui prevalevano comunità e ruoli, dopo il tempo moderno dell’individuo, adesso è arrivato il tempo della fraternità nella convivialità delle differenze!». «Fare diventare ricchezza la diversità delle sensibilità, delle fedi, delle culture che, in questo nostro Mare Mediterraneo, si incrociano e diventano forte chiamata alla pace, ed anche alla pietà, di fronte ai tanti, ai troppi morti, tra cui tanti giovani», scrive il Vescovo. Che aggiunge: «Coltiviamo nell’attenzione al territorio, giustizia e legalità, contrastando ogni mentalità mafiosa che fa perdere dignità alle persone, immagine e presenza di Dio che vuole che tutti i suoi figli crescano nella libertà e verità. Coltiviamo al tempo stesso la cura della casa comune, del creato. Studiamo e pratichiamo la legge fondamentale del nostro Paese, la Costituzione con i suoi valori di libertà, partecipazione, solidarietà, uguaglianza sostanziale, ripudio della guerra, rispetto delle minoranze».
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