Un'inchiesta condotta dai Carabinieri ha portato allo smantellamento di tre piazze di spaccio nel quartiere Sperone a Palermo. Le piazze erano strategicamente collocate vicino a istituti scolastici. L'operazione è stata eseguita in seguito a un'ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari di Palermo su richiesta della procura diretta da Maurizio de Lucia. Dei 18 indagati coinvolti, 15 sono stati posti in carcere, mentre 3 sono soggetti a obblighi di dimora e presentazione alla polizia giudiziaria.
L'inchiesta si è avvalsa anche di telecamere nascoste che hanno documentato l'organizzazione delle attività di spaccio. Alcuni dei pusher coinvolti erano minorenni e si alternavano nei turni. Avevano anche un sistema di vedette che li avvertiva in caso di avvicinamento delle forze dell'ordine. Nelle tre basi di spaccio venivano commercializzate varie sostanze stupefacenti, tra cui hashish, cocaina, crack e marijuana. Il volume d'affari stimato era di circa 5 mila euro al giorno.
Durante l'operazione sono state monitorate oltre 9 mila transazioni e segnalate 150 persone. Sono stati sequestrati oltre un chilo e mezzo di sostanze stupefacenti, tra cui cocaina, crack, hashish e marijuana.
Tra gli indagati, 18 sono stati sottoposti a misure cautelari. Salvatore Guadagna (46 anni), Lorenzo Romano (21 anni), Samuele Argeri (22 anni), Francesco Messina (28 anni), Antonino Messina (27 anni), Giuseppe Graziano (26 anni), Claudio Cernigliaro (21 anni) di Bagheria, Rosario Tarantino (43 anni), Paolo Altieri (55 anni), Girolamo Tarantino (20 anni), Pietro Argeri (34 anni), Davide Anselmo (26 anni), Sebastiano Chiappara (25 anni), Riccardo Machì (28 anni), Giovanni Cataldo (24 anni) sono stati posti in carcere. S. A. (22 anni), V. A. (25 anni) e S. F. (22 anni) hanno l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.