Marsala. C'è un problema con il verde pubblico, che il sindaco Grillo non sa gestire
Non basterebbe un book fotografico per mettere insieme tutte le foto del brutto decoro del verde urbano che c’è a Marsala.
Sono anni che la storia va avanti in questo malo modo, che altro non è che mala gestione. Gli amministratori si nascondono dietro alla mancanza di personale ma in verità è palese che l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Massimo Grillo, non ha mai tenuto al reale e costate decoro urbano.
Poche azioni solo nei quartieri dove c’è un evento da realizzare, poi torna il buio. Al parco giochi del lungomare l’erba è così alta che forse si trovano gli scoiattoli oppure i topi, come già capitato che sbucano facendo scappare le persone che passeggiano. Nella zona dello stadio comunale la situazione è uguale, ma anche dove si realizzano gli interventi di pulitura rimane unicamente la terra, non c’è più verde, prato, pianta. Dove passa l’amministrazione Grillo non cresce più nulla, un pò come Attila.
Gli alberi coprono le strade, dalla via Mario Nuccio, dove in alcuni casi arrivano ad invadere i balconi delle abitazioni private, fino al giardinetto di corso Calatafimi, gli alberi sovrastano la carreggiata, cosa peggiore non fanno manco scorgere la presenza di una Chiesa, quella del Santo Padre, che dovrebbe proprio essere il vero richiamo per i cittadini e turisti. Una piazza imbruttita, non ci si può sedere nemmeno sulle panchine.
Aiuole lasciate al loro destino, la bellezza del verde finita sotto la noncuranza di chi pensa, magari, a progetti più grandi e invece l’ordinaria manutenzione manca e produce effetti negativi, perché l’immagine della città è negativa.
Eppure la presenza del verde curato è di fondamentale importanza per qualificare positivamente la vita di una comunità, sia dal punto di vista estetico che da quello igienico-sanitario per la qualità dell’aria che si respira.
Intervenire in emergenza è da sprovveduti, alla fine il verde pubblico non esiste o è lasciato allo stato di abbandono, non c’è una programmazione ordinaria delle attività di pulizia e mantenimento del decoro urbano, tutto è lasciato al caso. A vigilare sullo stato del verde pubblico poi non sono né assessori né sindaco ma direttamente i cittadini, che non possono fare altro che certificare il fallimento di chi dovrebbe guidare la città.
Bisognerebbe capire che il verde pubblico non è un nemico per l’amministrazione, manca la consapevolezza del green, manca un regolamento del verde urbano, il verde è materia spesso lasciata a figure professionali non adeguate, mancano strumenti di pianificazione del verde, censimento del patrimonio arboreo, le risorse finanziarie sono quasi sempre residuali e mai strategiche.
Mentre altre città puntano sulla riprogettazione seguendo indicatori di migliore qualità urbana, Marsala guarda e rispolvera l’oscurantismo.
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