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11/11/2023 08:00:00

Processo "Atlantic City": per spaccio di droga a Mazara, condannati un marsalese e due palermitani

 Si è concluso con tre condanne e otto assoluzioni, decise dal giudice monocratico del Tribunale di Marsala Matteo Giacalone, il processo scaturito dall’operazione antidroga della polizia di Mazara “Atlantic City”. Un’indagine che nell’ottobre 2016 sfociò nell’arresto di Luigi Terzo, 47 anni, originario di Palermo, che a Mazara gestiva proprio la sala giochi “Atlantic City”. E proprio
lui (difeso dall’avvocato Andrea Favata) ha avuto la pena più pesante: sei anni e 8 mesi di carcere più 30 mila euro di multa.

A nove mesi di reclusione più 4500 euro di multa è stato, invece, condannato il 64enne pregiudicato marsalese Pietro Maniscalco, vecchia conoscenza di forze dell’ordine e magistratura per quanto concerne i fatti di droga. A difenderlo è stato il legale palermitano Filippo Maria Gallina. Sei mesi e 3000 mila euro di multa, infine, per Loreto Balistreri, 54 anni, di Palermo. Lo ha difeso l’avvocato Daniele Piscitello. Assolti invece “perché il fatto non sussiste” i mazaresi Aldo Ferro, di 54 anni, Antonino Mannone, di 73, Maurizio Umina, di 54, e Ihab Othmane, di 26, i marsalesi Diego Marino, di 44, e Giovanni Francesco Pantaleo, di 53, e i palermitani Fabio Comito, di 44, Carmine Zambon, di 40, quest’ultimo originario di Napoli. A difendere gli imputati assolti sono stati gli avvocati Sebastiano Daniele Gabriele (per Ferro), Carmelo Prestifilippo (per Ohtmane e Mannone), Salvatore Chiofalo (per Umina), Filippo Maria Gallina (Comito e Zambon), Luigi Pipitone (Pantaleo) e Arianna Rallo (Marino). L’accusa era detenzione e cessione di sostanza stupefacente. Nel corso di un controllo, infatti, i poliziotti  trovarono, nascoste all’interno della sala giochi gestita da Luigi Terzo, venti dosi cocaina.

Rinvenuta anche altra sostanza stupefacente “ancora in pietra” (altri 10 grammi). Ed inoltre 515 euro, ritenuti provento dello spaccio, e tutto l’occorrente per il confezionamento e il taglio delle dosi. La droga avrebbe potuto fruttare più di 5000 euro. La sala giochi fu sequestrata e Luigi Terzo rinchiuso nel carcere di Trapani. Poi, gli furono concessi i domiciliari. Nell’inchiesta (oltre 600
intercettazioni) sono rimaste coinvolte altre 13 persone, due delle quali hanno poi patteggiato la pena, mentre le altre sono state rinviate a giudizio. L’unico prosciolto è stato il 62enne marsalese Vito Chirco, in passato arrestato e condannato in altri procedimenti sempre per fatti di droga. A difenderlo è stato l’avvocato Andrea Pellegrino. A patteggiare la pena sono stati, invece, i mazaresi
Michele Aguanno, di 45 anni, e Giuseppe Mucaria, di 61.



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