Sulla vicenda della scuola di Castelvetrano, i sindacati replicano a Turano
Sulla paventata chiusura della scuola di Castelvetrano intitolata lo scorso maggio al piccolo Giuseppe Di Matteo, e su quanto dichiarato dall'assessore regionale all'Istruzione Mimmo Turano a Tp24, c'è l'intervento congiunto delle organizzazioni sindacali che replicano a Turano ritenendo che l'assessore aumenta la confusione più che fare chiarezza su tutta la vicenda.
"La predisposizione del piano di dimensionamento in Sicilia, con la soppressione di 93 scuole su 803, è definita dal Governo Regionale cui spetta il compito di applicare tutti i passaggi, come stabilito dalla legge regionale 6/2000. Da tutte le Province Siciliane registriamo perplessità in merito alle rivalutazioni proposte dall’Assessorato Regionale - si legge nella nota - che, in alcuni casi, si discostano dai piani definiti nelle Conferenze Provinciali".
"In un clima di tale difficoltà riteniamo che la cosa da non fare è di usare toni che possano prestarsi a sterili polemiche tantomeno cercare capri espiatori - continua la nota -. Riteniamo che la dichiarazione resa in alcuni organi di stampa da parte dell’On.le Turano non vada nel verso giusto ma anzi crea ancora più confusione. Il riferimento, in particolare, è relativo a quanto pubblicato dal giornale TP24 in merito alla soppressione del Circolo Didattico “Giuseppe Di Matteo” di Castelvetrano, a chiarimento di un precedente articolo in cui se ne manifestava la chiusura. Non si comprende e si rigetta, sia nel merito che nel metodo, l’inciso in cui l’On.le Turano asserisce che “L’unica che salta è la dirigente scolastica, che evidentemente non ha offerto quei servizi in più che gli avrebbero permesso di avere 900 alunni come le altre scuole”".
I sindacati esprimono la loro solidarietà alla dirigente scolastica - E’ ovvio che i “servizi” resi da una scuola non dipendono dal Dirigente Scolastico ma da un insieme complesso di fattori dove spesso, anzi troppo spesso, altri soggetti preposti sono assenti. Così come è altrettanto ovvio che il fatidico numero di 900 alunni (citato dall’Assessore) non è stato elemento essenziale in questo piano di dimensionamento, basta far notare che in Sicilia 509 scuole su 803 non raggiungono tale parametro.
Nell’esprimere totale solidarietà alla Dirigente Scolastica - conclude la nota dei sindacati - coinvolta nella vicenda, riteniamo che l’USR debba adoperarsi per ridurre al minimo i disagi per le studentesse e gli studenti siciliani, veri protagonisti da
attenzionare, meritevoli di una scuola al passo con i tempi. Quanto espresso nel presente comunicato è stato esposto al Direttore dell’USR Giuseppe Pierro durante un incontro svolto con le organizzazioni sindacali".
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