Schifani fa il bilancio del suo primo anno. Le sue parole, le critiche
Conferenza stampa di Renato Schifani, ieri, a Palermo. Il presidente ha fatto il bilancio del suo primo anno alla guida della Regione Siciliana.
Ha annunciato piani per inquadrare 1.252 persone nei prossimi tre anni, con 655 posti che saranno assegnati nel 2024, 262 nel 2025 e 335 nel 2026. Schifani ha dichiarato che ciò è possibile grazie a un aumento delle entrate di un miliardo e 300 milioni nel 2023, con un incremento del 10% rispetto all'anno precedente.
Schifani ha sottolineato che ciò porterà a una riduzione del disavanzo della Regione di 1,8 miliardi di euro, arrivando a quota 2,9 miliardi, con l'obiettivo di azzerare il disavanzo in tempi più brevi rispetto alla spalmatura decennale. Questo, secondo il governatore, è dovuto in parte a un rilancio dell'economia e a una iniezione di liquidità.
Il presidente ha anche commentato l'approvazione della manovra, affermando che è stata evitata l'esecuzione provvisoria, una situazione che non si verificava da decenni. Ha ringraziato il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno, gli assessori Falcone e Sammartino, e l'opposizione per la loro posizione responsabile.
Gli aumenti delle entrate tributarie, pari a un miliardo e 300 milioni, sono stati evidenziati, con un incremento del 10% rispetto al 2022. Questo ha portato a un miglioramento dei conti, con una previsione di un disavanzo in calo di 1,8 miliardi di euro nel rendiconto del 2023.
Sulla questione della sanità, Schifani ha annunciato una significativa riduzione delle liste d'attesa alla fine del 2023, dell'88,2% per i ricoveri e del 92% per le prestazioni ambulatoriali, con azzeramento delle liste nella provincia di Trapani. Ha attribuito questi risultati a un accurato accertamento sulla reale necessità di visite e ricoveri, sfoltendo così le liste d'attesa.
Infine, Schifani ha menzionato il tema dei rimborsi per il caro-voli, con 13.500 richieste di rimborso per un ammontare di 485.000 euro. Ha annunciato la possibilità di estendere gli sconti ai residenti siciliani su tratte non solo per Roma e Milano ma anche per altre città del Nord, sperando di annunciare questa estensione tra aprile e maggio.
Come era prevedibile le parole del governatore non hanno convinto l’opposizione. “A leggere le parole di Schifani in conferenza stampa – ha affermato il capogruppo del M5s all’Ars Antonio De Luca – per qualche momento abbiamo pensato che non avesse parlato della Sicilia, ma della terra di Bengodi: liste d’attesa per le visite mediche e gli esami diagnostici praticamente inesistenti, sconti sui voli, conti in nettissimo miglioramento e via discorrendo. Peccato che la realtà sia ben diversa e basterebbe fare un giro negli ospedali e nei vari territori per rendersene conto o chiedere ai sindaci che sono stati praticamente abbandonati al proprio destino. Insomma, fiasco completo sul versante rifiuti, sulla sanità non ne parliamo, per il caro voli solo chiacchiere e poco altro, prevenzione incendi zero, difesa dei fondi fsc per lo sviluppo dell’isola completamente inesistente, tranne qualche finta presa di posizione che, ovviamente, non ha portato a nulla, welfare del tutto scomparso. E non vado oltre”.
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