Il Presidente Mattarella è il Presidente di tutti...
Sabato scorso, nel Giorno della Memoria, a Milano, nonostante la circolare del Viminale inviata ai questori, che invitava a valutare attentamente le iniziative organizzate a sostegno della causa palestinese, si è verificato un episodio clamoroso. Nonostante il suggerimento di adottare prescrizioni temporali, garantendo così la libertà di manifestazione, diverse migliaia di persone si sono comunque ritrovate in Via Padova, provenienti da Piazzale Loreto, trovando di fronte un cordone di carabinieri con equipaggiamento anti-sommossa.
Tra i manifestanti c'era Franca Caffa, novantaquattrenne ex consigliera comunale del PRC, fondatrice del comitato inquilini Molise-Calvairate-Ponti, che ha posto una domanda provocatoria: "Cosa ha detto il vostro Presidente?". La sua richiesta è rimasta senza risposta, ma non si è arresa: "Cosa ha detto Mattarella?". La risposta di un Maresciallo Capo, militare presente in prima linea, ha aggiunto un ulteriore elemento di tensione: "Con tutto il rispetto signora, non è il mio Presidente".
La vicenda ovviamente ha generato clamore, alcune osservazioni. Onestà intellettuale impone far notare alla signora che Mattarella è anche il suo di presidente e lei da ex pubblico ufficiale lo sa benissimo. Chapeau ad una donna che a 94 primavere, ha la forza fisica, cerebrale e la volontà d'esprimere il suo pensiero, facendolo a cielo aperto, per strada, non proprio una 'comfort zone'.
Sul militare, si è evidenziato che il Maresciallo Capo, pur indossando un grado posizionato al settimo posto nella scala gerarchica, abbia negato il riconoscimento al Capo dello Stato italiano, sostenendo di non averlo votato e di non riconoscerlo come proprio Presidente. Un comportamento che ha sollevato molte domande sulla lealtà e la fedeltà alle istituzioni.
Va sottolineato che l'onestà intellettuale impone di far notare alla signora Caffa che, secondo la Costituzione, il Presidente Mattarella è anche il suo presidente, indipendentemente dalle preferenze personali. Tuttavia, la vicenda ha portato anche alla luce un aspetto importante della gerarchia militare. Il Maresciallo Capo, pur essendo posizionato al settimo posto, ha dimostrato di non riconoscere il Capo Supremo delle Forze armate, ruolo attribuito al Presidente della Repubblica dall'articolo 87 della Costituzione.
Il militare coinvolto è stato trasferito, e al momento si ipotizza che possa essere accusato del reato di "offesa all’onore o al prestigio del Preseidente della Repubblica.
Qualsiasi 'Capo' licenziarebbe un collaboratore che nega la sua autorità, ma per fortuna del militare, che ha chiesto scusa, ed anche della nazione, il Presidente della Repubblica nella fattispecie Sergio Mattarella è il 'tutore' di tutti.
Vittorio Alfieri
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