Sanità. E' caos in Sicilia dopo la spartizione delle poltrone
E’ caos in Sicilia per le nomine dei manager delle ASP e delle Aziende Ospedaliere.
I malumori sono tutti legati alla spartizione a tavolino che è arrivata dai partiti, con un presidente della Regione, Renato Schifani, che ha partecipato a tutte le riunioni. L’assessora Giovanna Volo, titolare della delega, ha poco influito su queste scelte. Ieri mattina a Palermo c’è stata una protesta: diciotto sedie bianche davanti alla presidenza della Regione, un flash mob, che è stato organizzato dal Forum sanità pubblica, con cui sono stati contestati i criteri alla base delle nomine.
Ernesto Melluso, che del Forum è il portavoce, ha parlato di spartizione senza pudore nonostante la sanità sia al collasso. Ed effettivamente il problema soprattutto è legato alla mancanza di personale, tanto da dover ricorrere al reclutamene di medici stranieri. Ad oggi sono sedici i medici di diversa nazionalità selezionati e ritenuti idonei, a seguito della procedura avviata a fine novembre dalla Regione Siciliana, per far fronte alle carenze di personale del sistema sanitario regionale. I professionisti provengono da: Ucraina, Argentina, Cuba, Venezuela, Ecuador, Libia, Guinea. Il governatore Renato Schifani ha sottolineato: “ Questo è soltanto l’inizio della strategia del mio governo di ricorrere a medici dall’estero per rimediare alla mancanza di personale sanitario, garantendo così il diritto alla salute ai siciliani. Stiamo percorrendo tutte le strade possibili, utilizzando gli strumenti straordinari messi a disposizione dallo Stato per colmare, nel breve periodo, i vuoti di organico che esistono in Sicilia, come in tutta Italia, in attesa della modifica del “numero chiuso” per l’accesso alle facoltà di Medicina”. Adesso i medici dovranno fare un mese di formazione linguistica, poi verranno immessi in servizio nelle aziende sanitarie dove è maggiormente avvertita l’esigenza di dirigenti medici. Per i sindacalisti Sebastiano Cappuccio e Paolo Montera, rispettivamente segretario generale della Cisl Sicilia e segretario generale della Cisl Fp Sicilia, la nomina dei direttori generali delle Aziende sanitarie del Servizio sanitario regionale è un fatto positivo: “Occorre avviare al più presto l’attività di programmazione e amministrazione ordinaria e straordinaria delle strutture sanitarie avendo ben chiaro che il bene supremo delle politiche sanitarie consiste nella salute dei cittadini e nel benessere dei lavoratori”. Numerosi, dicono, sono i temi che non possono attendere: “I siciliani vogliono una buona medicina del territorio per cui non si può perdere neanche un euro dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per la costruzione di ospedali e case di comunità e centrali operative territoriali (Cot). Occorre- aggiungono Cappuccio e Montera- riorganizzare la rete ospedaliera, ridurre le liste d’attesa, completare le stabilizzazioni del personale precario, ex Covid e non solo, programmare le nuove assunzioni e lavorare intensamente per garantire la sicurezza dei lavoratori e dei luoghi di lavoro”.
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