Lo stupro di Catania e la strumentalizzazione politica
Dopo l'ennesimo episodio di stupro avvenuto a Catania ad opera di sette egiziani, tra cui due minori, il fatto è diventato motivo di strumentalizzazione politica, con l'affermazione che gli stupri sono commessi soprattutto dagli stranieri. In un talk show di giorni scorsi, Daniele Capezzone, direttore editoriale di Libero, seguito a ruota dai colleghi Porro e Cruciani, hanno ripreso la solita cifra, ossia che il 40% degli stupri è, appunto, commesso da stranieri.
Cifra che in passato era stata pubblicata da altri quotidiani di centrodestra. Nel 2018 era stata la oggi Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a condividere quella che sarebbe una statistica effettivamente impressionante, se fosse vera. Intanto, asetticamente, è necessario fare una precisazione: l'articolo 609 bis del codice penale sulla Violenza Sessuale recita: "Chiunque, con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, costringa taluno a compiere o subire atti sessuali, è punito con la reclusione da sei a dodici anni; nel caso di Catania è violenza sessuale di gruppo, la pena aumenta da otto a quattordici".
Quindi, per la legge, lo stupro è un atto sessuale, ma lo sono gli atti di libidine violenti, intesi come ogni forma di contatto corporeo diversa dalla penetrazione, che, per le modalità con cui si svolge, costituisca inequivoca manifestazione di ebbrezza sessuale. Secondo i dati Istat, infatti, è vero che il 40,4% delle persone denunciate nel 2021 per violenza sessuale sono stranieri, ovvero 2.007 su 5.073, ma nel 2018 il Ministero dell’Interno, l’Istat e il ministero della Giustizia hanno confermato che "non è possibile individuare il numero dei colpevoli per 'stupro' in base alla nazionalità, neppure all’interno del casellario giudiziario".
Un anno prima, l’allora presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, aveva dichiarato durante un’audizione in Parlamento che "è interessante sottolineare che il comportamento di denuncia delle italiane risulta cambiare notevolmente se l’autore della violenza sia straniero. La quota di vittime di stupro da un autore straniero che dichiara di aver sporto denuncia è infatti oltre 6 volte più alta rispetto al caso in cui l’autore è italiano. Per il tentato stupro, la differenza è ancora più marcata: la quota di donne che denunciano, nel caso di un autore straniero, è 10 volte più alta rispetto al caso in cui l’autore sia un italiano”. Dall'altra parte, anche se non sono riferibili esclusivamente ad abusi sessuali, ma indicativi sulla violenza di genere, dal 2018 al 2021, dei 630 femminicidi dei quali sono stati arrestati gli autori, 142 erano immigrati, il 23%. Questo trend, nel 2023, su 118 femminicidi si è dimezzato. I dati enunciati dal 2018 al 2023, unitamente all'audizione dell'ex presidente dell'Istat, smentiscono la cifra del 40% e la strumentalizzazione politica.
Vittorio Alfieri
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