La protesta per le Terme di Sciacca, chiuse da dieci anni
Prosegue la battaglia del Comitato Civico Patrimonio Termale contro la chiusura delle Terme di Sciacca e in vista della mobilitazione del prossimo 6 marzo, nono anniversario della chiusura degli impianti.
Sono circa 200 le mail inviate questa mattina dal Comitato Civico a organi di stampa regionali e nazionali, Presidente del Parlamento Europeo e Commissione Europea, Federterme, Confcommercio e Confartigianato, Ordini professionali, Partiti politici e Gruppi parlamentari dell’ARS, e altri destinatari.
"Abbiamo grotte vaporose naturali uniche al mondo", si legge nelle mail inviate dal comitato, "un bacino idrotermale incredibilmente ricco di acque con eccellenti qualità terapeutiche, un patrimonio che dovrebbe sviluppare turismo di qualità e invece, da nove anni, tutto è chiuso e abbandonato nel degrado: 2 stabilimenti termali; un complesso di piscine con acque salsobromoiodiche; due hotel, uno dei quali ristrutturato ed inaugurato due volte ma mai aperto; un parco con piscina termale sulfurea su cui, ancora, si investono soldi pubblici per tenerlo chiuso; un teatro per oltre 700 spettatori, dopo 40 anni ancora incompiuto in una sua parte, ed un auditorium con annesse sale convegni ed uffici."
"Sviluppo, economia e benessere negati alla città e all’intero territorio. Soldi persi e soldi spesi male, diritti negati. Richieste inascoltate, anche quelle di chi – imprenditore di successo – avrebbe potuto prendersene cura. Risorse naturali sprecate e patrimonio immobiliare abbandonato. Un danno enorme, in primis all’erario, e la Regione Siciliana non c’è, la politica è assente o mette i bastoni tra le ruote o è zittita da una burocrazia farraginosa che si rimbalza le competenze e che, alla resa dei conti, è soltanto inefficiente ed inefficace."
"La Sicilia - non solo Sciacca – baciata dal Creato, è svilita dall’uomo, nonostante un trend sul turismo, e sul turismo termale in particolare, in forte ascesa. Siamo arrabbiati e sconfortati, ma non siamo indifferenti né rassegnati", scrivono ancora i componenti del Comitato Civico. "Ed oggi l'estremo tentativo: ci rivolgiamo a voi, accendete con noi le Terme di Sciacca, venite a vedere cosa abbiamo e cosa si sta sprecando. Cercate nelle carte le ragioni e le responsabilità di questo tremendo sperpero di bellezza e di potenzialità, aiutateci a risorgere ed il 6 marzo, in occasione del nono anniversario della chiusura, scendete in piazza con noi nella giornata civica di mobilitazione popolare per le Terme di Sciacca, oppure aiutateci dando a questa protesta l’eco che merita", conclude il Comitato.
Una lettera, con testo diverso e personalizzato, è stata inviata anche al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e alla Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni.
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