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27/02/2024 06:00:00

Ferrovia Palermo - Trapani via Milo. Si entra nel vivo: iniziano gli espropri per i lavori

 Finalmente si entra nel vivo dei lavori per riaprire la tratta ferroviaria Trapani-Palermo via Milo. Una tratta chiusa dal 2013, più di 10 anni, quando una frana ha interrotto ogni collegamento sull’unico binario.


Adesso sono iniziate le procedure, concrete, di esproprio di aree e terreni in cui occorre effettuare i lavori.

L’ufficio per le espropriazioni di Rfi ha avviato le procedure per l’occupazione delle aree in cui si realizzeranno i lavori.
Sono 94 particelle di oltre un centinaio di proprietari che sono stati convocati tra il 6 e il 14 marzo per un sopralluogo nell’area da occupare e redigere il verbale.
La società Italferr Spa è stato autorizzata a procedere all’occupazione d’urgenza degli immobili. In particolare bisogna eseguire i lavori di opere civili e armamento per il ripristino della linea ferroviaria che passa da Calatafimi. I terreni che dovranno essere occupati sono principalmente incolti, altri sono invece uliveti, vigneti, agrumeti e ci sono anche aree adibite a pascolo.

La chiusura della tratta è avvenuta nel 2013, a causa di una frana. Da allora i pendolari devono fare un giro lungo e un viaggio di oltre 4 ore, passando da Castelvetrano, per andare da Trapani a Palermo.

Lo sblocco delle procedure burocratiche per riaprire la tratta ferroviaria è avvenuto nel 2021. Ma non è stato facile, anche per le solite beghe politiche tra regione e governo centrale.
Lavori importanti per circa 144 milioni di euro per ripristinare la ferrovia 72 milioni
per l’elettrificazione.
L’iter si è rallentato parecchio, e nel 2020 è arrivata una accelerazione per l’esclusione della via per il progetto in seguito ad un decreto dell’allora ministro Sergio Costa.

Ritardi dovuti da Roma che ha portato i deputati regionali e alcuni assessori siciliani a protestare manifestando, con i sindaci, alla stazione di Segesta. Oltre agli interventi di potenziamento della linea, è prevista anche la riqualificazione della fermata di Segesta Tempio (in prossimità dell’omonima Area Archeologica) e della stazione di Calatafimi. La riapertura della linea ferroviaria è di fondamentale importanza per lo sviluppo economico della regione e per il turismo.



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