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03/03/2024 06:00:00

Marsala. Anche gli assessori stanno abbandonando il sindaco Grillo

E’ facile, perfino troppo, fare parte di una Amministrazione Comunale, quella di Marsala, dove il sindaco, Massimo Grillo, viene attaccato dall’opposizione un giorno si e l’altro pure.
E’ facile farne parte quando non si sente il peso politico di una difesa della persona che è a capo della stessa e che ha scelto questi assessori in carica.
La difesa non dovrebbe avvenire né per partito di appartenenza nè per partito preso ma perché così vuole la forma, che in politica diventa sostanza.

Perché gli assessori non rappresentano solo le deleghe conferite ma anche anche tutta quanta l’Amministrazione. Questo succede tutte le volte in cui a fare gli assessori ci vanno gli “asciutti” della politica, che non conoscono modi, forme, cose e fatti.

In consiglio comunale, a parte qualche flebile difesa del proprio operato, gli assessori non navigano mai lo stesso mare del sindaco, anzi possibilmente dopo attacchi fortissimi sferrati dai banchi dei consiglieri con gli stessi vanno a braccetto, a fare un aperitivo.

Non si tratta di condivisione, banalmente si tratta di indirizzo e linee politiche, che devi avere e non puoi inventarti. Non si può essere sempre tutti la stessa cosa.

Così gli assessori sono i nudi e crudi della politica, che sorridono all’opposizione anche dopo avere fatto a pezzi, amministrativamente parlando, il loro sindaco. E’ povertà politica, di intenti. E’ incapacità a essere qualcosa per cui non si è stati preparati.

La responsabilità è anche di Grillo che questi assessori ha scelto e che si deve piangere, altrimenti non avrebbe rotto con tutti gli altri partiti.
La verità è che non c’è la politica, non esiste. Ognuno è libero di potere fare e dire ciò che vuole.

Lo stesso vale per questa pseudo opposizione, che in consiglio pensa di stracciarsi le vesti e poi strizza non uno ma tutte e due gli occhi agli assessori. Forse non tutti sanno che gli assessori sono espressione del sindaco, lo stesso che sbranano e di cui chiedono le dimissioni ( a proposito, non hanno le firme per la presentazione della sfiducia e forse optano per un atto politico).
E’ facile fare opposizione così, è facile fare gli assessori così.
Non andrebbe riconfermato nessuno di loro, perché quando si è al fronte lo si è tutti insieme oppure si resta nei salotti di casa.
I consiglieri dovrebbero imparare che il fallimento non è solo di Grillo ma degli stessi assessori, dovrebbero imparare che la politica è una cosa seria. Dentro e fuori le aule deputate alle Istituzioni. 

Rossana Titone



Native | 25/04/2026
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