Corse esaurite giorni prima, residenti bloccati sulle banchine, studenti e lavoratori senza possibilità di spostarsi. È la fotografia denunciata dalla deputata del Movimento 5 Stelle, Ida Carmina, che ha annunciato il deposito di un’interrogazione parlamentare sulla situazione dei collegamenti marittimi con le Isole Egadi.
Secondo Carmina, con l’arrivo dei primi flussi turistici i residenti starebbero pagando il prezzo più alto, trovandosi spesso impossibilitati a prenotare traghetti e aliscafi.
“Sistema al collasso”
La parlamentare parla apertamente di “fallimento del sistema”, chiamando in causa sia la Regione Siciliana sia il Governo nazionale.
Nel mirino ci sono l’organizzazione dei collegamenti e i controlli sul servizio pubblico. “Non parliamo di disagi occasionali – sostiene – ma di una compressione strutturale dei diritti alla mobilità, al lavoro, allo studio e alla salute”.
La denuncia arriva dopo settimane di proteste e segnalazioni da parte degli abitanti delle isole, che raccontano di corse complete con largo anticipo e difficoltà perfino a rientrare a casa o raggiungere visite mediche.
Le richieste al Governo
Con l’interrogazione parlamentare, Carmina chiede interventi immediati: quote riservate ai residenti, aumento delle corse, anticipo dell’assetto estivo dei collegamenti e verifiche sul rispetto degli obblighi di servizio pubblico da parte della società concessionaria.
“Se le istituzioni continueranno a rimanere ferme – afferma – sarà chiaro che si è scelto deliberatamente di ignorare i diritti degli isolani”.
Estate alle porte, tensione in aumento
La questione trasporti torna così a infiammare il dibattito nelle Egadi proprio all’inizio della stagione turistica. Un problema che, ogni anno, riapre lo scontro tra diritto alla continuità territoriale e pressione del turismo, con i residenti che denunciano di essere sempre più spesso esclusi dai collegamenti verso la terraferma.