Hanno giurato martedì pomeriggio, all’ARS, i due nuovi assessori regionali della giunta del Presidente Renato Schifani. Giusy Savarino (FdI) al Territorio e Ambiente, ha preso il posto di Elena Pagana, Salvatore Barbagallo(Lega) all’Agricoltura, succede a Luca Sammartino, che pure era vice presidente della Regione.
Il governatore però frena, sì alle due nomine, che si aggiungono a quella di Alessandro Degnino (tecnico) in sostituitone di Marco Falcone all’Economia, non stravolge ulteriormente la giunta e prende tempo sulla nomina del suo vice: “Abbiamo risolto la vicenda dei nuovi assessori, dopo l'estate, con calma, affronteremo l'argomento della vicepresidenza della Regione, che è un ruolo più politico che operativo. Adesso dobbiamo continuare a lavorare con determinazione sull'attuazione del programma”.
Per Schifani sarà una estate di consultazioni con i partiti, subito dopo le ferie si potrà procedere ad indicare il vice presidente, seppure alcuni partiti cerchino spazio, in particolare la DC di Totò Cuffaro, che ha sostenuto Massimo Dell’Utri in lista con FI, in alcuni territori con la tripletta Dell’Utri-Chinnici-Tamajo. L’altro partito è l’MPA, che ha fin da subito indicato di sostenere Caterina Chinnici. I due partiti oggi si aspettano una promozione.
I rumors difatti indicano Roberto Di Mauro, attuale assessore all’Energia, come possibile vice governatore. La partita non è chiusa, Schifani potrebbe rimettere mani alla giunta alla fine del 2024, in attesa pure della pronuncia della Cassazione sulla posizione di Sammartino, se si dovesse ribaltare la decisione del Riesame niente più sospensione dai pubblici uffici e in questo caso si rimescolerebbero le carte dentro la Lega e nella stessa giunta regionale.
Resta fuori almeno in questa tornata di mini rimpasto Nicola Catania(FdI), che sta continuando a lavorare, incontrando cittadini e promuovendo azioni sul territorio. Fuori al momento dal Parlamento siciliano ma non fuori dalla politica. Nessun attrito per questa staffetta interna ai partiti, Schifani parla di scelte legittime e condivise: "Sul rimpasto in giunta abbiamo lavorato serenamente con i partiti che avevano esigenze interne di sostituzione: siamo fermamente determinati a perseguire il nostro programma, la scommessa è vincere i tempi lunghi delle regole procedurali. Il rapporto con il governo nazionale è ottimo e le risorse per il contrasto alla siccità non mancano”.
A margine dei lavori d’Aula il governatore ha parlato pur dei termovalorizzatori, entro fine anno ci sarà un progetto di massima e i Comuni dovranno esprimere il loro parere sulla bozza di adeguamento del Piano rifiuti, in vista delle gare per i termovalorizzatori.