Trapani dice ancora NO al deposito di scorie nucleari: nuove osservazioni al Ministero
L'amministrazione comunale di Trapani, guidata dal sindaco Giacomo Tranchida, ribadisce la sua ferma opposizione alla realizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi a Fulgatore. Nonostante le numerose proteste e le osservazioni presentate, il sito TP11 rimane tra le aree idonee ad ospitare il deposito.
Il Comune, però, non si arrende e presenta nuove criticità emerse nell'area, chiedendo al Ministero dell'Ambiente e al Presidente della Regione Siciliana di escludere definitivamente Trapani dalla Carta Nazionale delle Aree Idonee. La comunità trapanese si oppone con forza alla realizzazione del deposito, consapevole dei gravi rischi che esso comporterebbe per la salute dei cittadini e per l'ambiente.
La battaglia contro il deposito nucleare a Trapani va avanti da anni. Già nel 2021, il Comune, insieme a vari enti e ordini professionali, aveva evidenziato l'inidoneità del sito TP11. A dicembre 2023, nonostante l'opposizione, Fulgatore è stata confermata tra le aree idonee. Da allora, il Comune ha organizzato manifestazioni e incontri con studenti, sindacati e cittadini per sensibilizzare l'opinione pubblica sui rischi del deposito.
Nuove criticità emerse:
Un tavolo tecnico coordinato dall'assessore Giuseppe Pellegrino ha evidenziato nuove criticità che rendono il sito TP11 assolutamente inadatto ad ospitare scorie nucleari:
- Presenza dell'acquedotto "Montescuro Ovest": l'area è attraversata da un'infrastruttura fondamentale per l'approvvigionamento idrico della provincia
- Realizzazione del parco eolico "Fulgatore": quattro pale eoliche ricadono all'interno dell'area individuata da SOGIN
- Litologia del terreno: la presenza di una "plurifalda confinata" rende il terreno permeabile e quindi inadatto allo stoccaggio di rifiuti radioattivi
- Area protetta: il sito ricade all'interno del Parco Nazionale delle Egadi e del Litorale Trapanese
Il Sindaco Tranchida, insieme al Sindaco di Calatafimi Segesta, ha chiesto al Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, di sostenere la battaglia contro il deposito nucleare. L'Assessore regionale all'Ambiente, Giuseppa Savarino, ha assicurato il massimo impegno per dimostrare l'inidoneità dei siti siciliani.
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