Marsala, l'accoltellamento davanti al pub. Ecco cosa è successo e come sta il ragazzo
Uno scambio di persona potrebbe essere alla base della brutale aggressione avvenuta ieri sera a Marsala, che ha visto come vittima un giovane di 19 anni (ne abbiamo parlato qui). Ettore, questo il nome del ragazzo marsalese, è stato colpito alla testa con un machete, mentre si trovava davanti al locale Room 46, in via Cammareri Scurti, riportando un trauma cranico e tre punti di sutura.
L’aggressione
Secondo i racconti dei testimoni, due giovani, presumibilmente di nazionalità straniera, si sarebbero avvicinati a Ettore, che in quel momento chiacchierava con i suoi amici, aggredendolo alle spalle con estrema violenza. Uno degli aggressori era armato di un machete nascosto nel giubbotto, dettaglio confermato da diverse persone presenti.
Poco prima, i due aggressori sarebbero stati coinvolti in una lite all’interno di un altro locale del centro storico. Usciti dal locale, avrebbero scambiato Ettore per un’altra persona e uno dei due lo ha colpito.
Dopo l’aggressione, i due si sono rapidamente dileguati, lasciando il giovane a terra, privo di sensi e sanguinante. Gli amici di Ettore e i titolari del locale hanno subito allertato il 118 e le forze dell’ordine, ma i soccorsi non sono stati immediati.
I ritardi nei soccorsi
L’ambulanza del 118, giunta sul posto senza medico a bordo, ha incontrato difficoltà a raggiungere la zona a causa di alcune piante che impediscono il transito in via Scurti. Il mezzo è stato costretto a fermarsi in piazza San Girolamo, e i sanitari hanno dovuto raggiungere il luogo dell’aggressione a piedi.
A bordo dell’ambulanza c’era la madre del ragazzo, un’infermiera in servizio, che mai avrebbe immaginato di trovare il proprio figlio in quelle condizioni. Aveva sentito Ettore al telefono appena mezz’ora prima. Anche l’intervento delle forze dell’ordine ha subito ritardi, poiché non erano disponibili volanti a Marsala, e l’unica pattuglia è giunta da Trapani.
Il racconto del ragazzo
Nonostante il trauma subito, Ettore ha voluto raccontare la sua storia attraverso i social. Ha spiegato quanto accaduto e, in una storia pubblicata su Instagram, ha condiviso la foto del suo aggressore (foto in copertina), chiedendo giustizia. Ettore, che martedì sarà ebbe dovuto partire per Verona per l’immissione in servizio nell’Esercito Italiano, ha concluso il suo messaggio assicurando di stare bene, anche se ha un forte mal di testa e nel pomeriggio si sottoporrà ad una Tac, e chiedendo giustizia.
L’aggressione ha scosso profondamente la comunità marsalese, riaprendo il dibattito sulla sicurezza nel cuore del centro storico e sulla necessità di un maggiore controllo del territorio da parte delle autorità competenti.
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