Elezioni provinciali in Sicilia. Si vota il 27 aprile: ecco come funzionano
Si svolgeranno domenica 27 aprile, in Sicilia, le elezioni di secondo livello per scegliere i presidenti e i consiglieri dei Liberi consorzi comunali di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani e i componenti delle assemblee delle Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina.
Lo stabilisce il decreto del Presidente della Regione, Renato Schifani, su proposta dell'assessore regionale alle Autonomie locali e alla funzione pubblica, Andrea Messina.
Chi voterà
Hanno diritto di voto gli organi elettivi comunali in carica alla data delle elezioni degli enti di area vasta. Le operazioni elettorali si svolgeranno nell'intera giornata del 27 aprile, dalle 8 alle 22.
Le legge e gli organi eleggibili
La Sicilia ha recepito la legge nazionale Delrio e ha nel 2015 emanato le linee guida per le elezioni.
Sono organi eleggibili del Libero Consorzio: il presidente della provincia, che viene eletto dai sindaci e dai consiglieri comunali. Sono eleggibili i sindaci della provincia il cui mandato scada non prima di 18 mesi dalla data delle elezioni.
Il consiglio provinciale è composto dal presidente della provincia e da un numero di consiglieri che varia in base alla popolazione residente: 16 consiglieri, se la popolazione è superiore a 700.000 abitanti; 12 consiglieri, se la popolazione è compresa tra 300.000 e 700.000 abitanti; 10 consiglieri, se la popolazione è inferiore a 300.000 abitanti.
Non possono essere eletti e non possono partecipare alle operazioni di voto gli assessori, perché parte nominata e non eletta.
Il Presidente del libero Consorzio comunale è eletto con voto diretto, libero e segreto. Risulta eletto il candidato che abbia riportato il maggior numero di voti, calcolato con i criteri di ponderazione, a parità di voti è proclamato eletto il candidato più anziano di età.
Possono essere eletti a consiglieri del Libero Consorzio sia i sindaci che i consiglieri in carica dei Comuni che appartengono all’area dell’ente.
Voto ponderato
La norma prevede il ricorso al voto ponderato, ciascun elettore, sindaco o consigliere comunale, esprimerà un voto che verrà ponderato sulla base del cosiddetto “indice di ponderazione”, che viene determinato in relazione alla popolazione complessiva del Comune.
Le mosse politiche
Adesso che c’è l’ufficialità della data i partiti dovranno trovare la quadra sui candidati alla presidenza, tranne delle città metropolitane dove in sella resterà il sindaco del luogo. Anche la composizione delle liste dovrà trovare una sua linea politica, semplicisticamente si può dire che i consiglieri comunali che sono fuori dai sistemi di partito non potranno trovare copertura e candidatura ma sono pure difficilmente controllabili.
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