Dopo 16 anni, le famiglie colpite dalla frana di Alcamo Marina del 2009 attendono ancora giustizia. Il disastro, causato da un nubifragio, ha compromesso numerose abitazioni situate a valle della cosiddetta “Collina del disonore”, dove erano state costruite abusivamente due ville, una con piscina. Secondo la sentenza di primo grado, queste costruzioni hanno aggravato l’instabilità del terreno, provocando la frana che ha reso inagibili le case sottostanti per anni.
Nonostante nel 2018 il tribunale abbia condannato i responsabili al pagamento di un risarcimento di 240 mila euro e delle spese legali per 30 mila euro, il ricorso in appello ha bloccato ogni indennizzo. Intanto, le famiglie hanno dovuto sostenere costi legali e perizie per circa 50 mila euro ciascuna.
Solo a novembre 2024, dopo la messa in sicurezza del costone e l’emissione delle ordinanze comunali, sei famiglie hanno potuto rientrare nelle loro abitazioni. Ora l’attesa è tutta per l’11 aprile 2025, data in cui è prevista la sentenza d’appello, che potrebbe finalmente porre fine a una vicenda simbolo dei danni causati dall’abusivismo edilizio e dalla lentezza della giustizia.