Per Greenpeace, Legambiente, Lipu e WWF il ponte sullo Stretto è un progetto insostenibile
Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu e WWF Italia hanno ribadito con fermezza la loro opposizione al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, denunciando la sua insostenibilità ambientale ed economica. Nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei Deputati, le associazioni hanno illustrato le azioni legali intraprese per fermare la realizzazione dell'opera.
Un progetto riproposto nonostante criticità irrisolte
Dopo la prima approvazione nel 2003, il progetto del Ponte sullo Stretto è stato più volte accantonato, in particolare dal governo Monti per motivazioni tecniche, finanziarie ed economiche. Tuttavia, il governo Meloni ha deciso di riavviare il progetto, nonostante i gravi impatti ambientali documentati e i costi in costante aumento, che superano attualmente i 14 miliardi di euro.
Impatti ambientali devastanti
Le associazioni ambientaliste hanno sottolineato come il Ponte comporterebbe danni irreversibili ai siti della rete Natura 2000 e a una delle più importanti rotte migratorie tra Eurasia e Africa. Milioni di uccelli attraversano annualmente lo Stretto e la costruzione del Ponte potrebbe causare la strage di migliaia di esemplari per collisione, oltre alla distruzione di habitat prioritari.
Le azioni legali intraprese
Per contrastare il progetto, le associazioni hanno avviato tre azioni legali principali: Ricorso al TAR Lazio: presentato il 19 dicembre 2024 da Legambiente, Lipu e WWF Italia per l'annullamento del parere favorevole della Commissione tecnica Via-Vas, giudicato carente e illogico. Diffida al CIPESS: inviata il 28 febbraio 2025 per contestare le irregolarità nel procedimento autorizzativo e impedire l'approvazione del progetto. Reclamo alla Commissione Europea: depositato il 27 marzo 2025 per denunciare la violazione delle normative europee in materia ambientale e chiedere la riapertura della procedura di infrazione nei confronti dell'Italia. "Il governo ha disatteso la normativa comunitaria e i principi di prevenzione e precauzione che regolano le valutazioni ambientali", hanno dichiarato Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu e WWF Italia. "Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina deve essere fermato per il bene dell’ambiente e delle casse dello Stato".
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