Trapani: mozione del PD per la cittadinanza onoraria ai bambini stranieri residenti e studenti
I consiglieri comunali del Partito Democratico di Trapani, Andrea Genco (primo firmatario), Marzia Patti e Giulia Passalacqua, hanno depositato una mozione volta a conferire la cittadinanza onoraria ai bambini e ai ragazzi figli di genitori stranieri che frequentano le scuole della città o che vi risiedono.
L'iniziativa, secondo i promotori, rappresenta "un atto simbolico che vuole riaffermare il nostro impegno verso l'inclusione e la solidarietà". Attualmente, la normativa italiana non prevede lo ius soli: un bambino nato in Italia da genitori stranieri non ottiene automaticamente la cittadinanza italiana, ma può farne richiesta solo al compimento del diciottesimo anno di età, a condizione che abbia vissuto ininterrottamente nel Paese e presenti domanda entro un anno dal raggiungimento della maggiore età.
I consiglieri del PD trapanese si ispirano alle recenti posizioni della Segreteria Nazionale del partito, guidata da Elly Schlein, che ha promosso un referendum sulla cittadinanza e sostenuto la proposta dello ius scholae, presentata dall'onorevole Simona Flavia Malpezzi. L'iniziativa si inserisce inoltre nel solco del programma INTEGRA di UNICEF, che mira a favorire l'inclusione dei minori stranieri nel tessuto sociale italiano.
"Chiediamo che il consiglio comunale di Trapani conferisca la cittadinanza onoraria ai bambini che nascono, crescono e vivono nella nostra città, facendo parte della nostra comunità: devono avere il diritto di sentirsi cittadini a pieno titolo" hanno dichiarato i consiglieri del PD. "Siamo pronti a fare il primo passo verso un cambiamento fondamentale. Già nel 2012, il Sindaco di Mazara del Vallo, Nicola Cristaldi, conferì la cittadinanza onoraria a 273 studenti stranieri".
La mozione si pone dunque come un passo significativo verso una città più inclusiva e accogliente. "Da membri del Partito Democratico di Trapani e giovani consiglieri, ci impegniamo per una città più giusta e umana. La cittadinanza non può e non deve avere colore politico!" ha concluso la consigliera Marzia Patti.
Ora spetterà al Consiglio Comunale di Trapani discutere e votare la mozione, con la speranza che possa segnare un importante traguardo per l'inclusione sociale nella città.
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