Il caos all'Asp di Trapani. C'è un nuovo caso: i referti scomparsi a Marsala
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L’ASP 9 di Trapani continua ad essere nel mirino delle responsabilità che sono tante e tutte concatenate. Si aggiunge adesso un ulteriore preoccupazione per dei referti che pare siano scomparsi nel nulla. Ci sono pazienti che hanno subito una operazione presso il Paolo Borsellino di Marsala nel 2024 e che aspettano un referto ma i 1405 campioni dell’anno precedente sono stati esaminati e consegnati ai pazienti. Cosa è successo allora a questi campioni? Quando si è parlato dello smarrimento di qualche campione istologico l’assessorato regionale ha smentito quelle voci, eppure pare che qualcosa non torni. In ballo c’è sempre la salute dei pazienti che si ritrovano a vivere uno stato di grande ansia.
Il reparto è quello di Gastroenterologia di Marsala, è lì che i campioni sono stati prelevati.
Cosa è davvero accaduto
I pazienti non hanno notizie, sono andati più volte al reparto in questione ma a parte la strutturale carenza di personale non sanno nulla. Sotto il sole non ci sono novità, i medici non sanno mai niente e spostano le colpe altrove. La Regione dal canto suo fa sapere che tutto l’arretrato del 2024 è stato interamente smaltito e che quindi non ci sono altri vetrini in nessun laboratorio di Anatomia Patologica, nè nel trapanese e nemmeno a Caltagirone, ove si pensassero fermi.
Dall’ASP di Trapani fanno sapere che “Sono stati tutti refertati, sembrano che alcuni, poche unità pare, siano rimasti non consegnati dai reparti”. Ecco l’ennesima responsabilità finalmente appurata.
Cosa comporta il ritardo
Da un un punto di vista legale intanto è previsto il risarcimento del danno per le lesioni subite. Infatti è solo con una corretta e tempestiva informazione sullo stato di salute che si attua immediatamente il percorso terapeutico. Leso in questo caso il diritto del paziente, garantito dalla Costituzione, di autodeterminarsi consapevolmente alla cura. Non è solo una questione di mancata e tardiva diagnosi, ma anche di impedimento al paziente di curarsi subito pena l’aggravio della malattia.
In buona sostanza senza caratterizzazione istologica non si può decidere il programma terapeutico. E ancora oggi è come se tutti non si rendessero conto dell’importanza del ritardo diagnostico, delle implicazioni gravi e compromettenti per lo stato di salute dei pazienti. A livello clinico il quadro è ancora più chiaro: tumore che avanza, lotta per la sopravvivenza.
I 356 pazienti oncologici
L’ASP di Trapani ha attivato una corsia dedicata per i malati oncologici, con un accesso diretto (con il codice esenzione 048) e nei casi di urgenza come questo, che il CUP invia direttamente al reparto, dove è stato istituito un gruppo oncologico multidisciplinare (GOM) per la presa in carico del paziente. E' allo studio anche un supporto a questi pazienti da parte del Servizio di Psicologia dell'Asp, tramite la Psicologia ospedaliera, con un canale privilegiato.
Gli interventi della politica
Il consigliere comunale Rino Passalacqua ha posto l’attenzione durante le ultime sedute: “Il silenzio del Sindaco di Marsala è intollerabile e non solo il suo! Finché avrò la possibilità di alzare la voce in una assise pubblica lo farò! La salute dei cittadini ed il rispetto e gli aiuti che si possono incardinare, dovrebbero essere il primo punto di qualsiasi agenda politica e di qualsiasi “ agenda” umana. Il sistema non funziona. Non tollero il silenzio del Sindaco Grillo, non una parola a supporto della sua comunità è evidente che della sua comunità non gliene frega nulla”.
Continua a stare sul tema Alberto Di Girolamo, cardiologo in pensione, ex sindaco della città, vicino ad Italia Viva: “Chi si può fidare della nostra sanità? A questo punto tutti ci dovremmo chiedere cosa si dovrebbe fare perché non succeda più?”.
Per Di Girolamo conta la disorganizzazione degli ospedali “Organizzati come 50 anni fa, quando nelle chirurgie , gli interventi più frequenti erano: per ulcera gastrica e duodenale, ormai da molti decenni curate con terapia medica, per colecistectomie, da decenni asportate per via laparotomica, per appendicectomia diventate rare anche per l’uso degli antibiotici. E’ cambiato il mondo ma gli ospedali in provincia di Trapani sono rimasti sempre 7-8 ( Alcamo, Trapani, Marsala, Mazara, Castelvetrano, Salemi, Pantelleria e una clinica privata) e le chirurgie generali, fanno gli stessi interventi e nessuno anche a volerlo riesce a farne un numero sufficiente, per avere la giusta esperienza in oncologia”.
La domanda che Di Girolamo gira alla politica che si occupa di rete ospedaliera e di sanità è “Perché in questa provincia non ci deve essere almeno un ospedale a indirizzo oncologico? Alcuni medici lo chiediamo da decenni. Se ci fosse stato, sicuramente non sarebbe avvenuto questo drammatico scandalo. Abbiamo ancora piccoli ospedali con piccoli reparti e oltretutto spesso non si trovano medici che vogliono lavorarci, non perché mancano, ma perché e’ pericoloso e non c’è possibilità di crescita professionale. Possibile che chi amministra la sanità non lo capisca o non si sforzi di capirlo?”.
La questione posta apre ad un problema che la politica stessa non vuole affrontare: accorpare ospedali o reparti significa per i politici stessi creare malumore in quel bacino di utenza che per loro diventa elettorale, medici compresi.
La proposta: “L’ospedale di Marsala è ideale per trasformarlo a indirizzo oncologico. E’ nuovo, costruito con criteri di ospedale moderno, per circa 250 posti letto e ne usa circa 120, quindi ha spazi a sufficienza . Ha cinque sale operatorie. Ha la rianimazione, necessaria per fare interventi complessi. Ha la cardiologa con terapia intensiva coronarica. Ha una buona diagnostica radiologica e alcune buone esperienze in campo oncologico. Si trova al centro della provincia, raggiungibile direi facilmente. Si potrebbe iniziare da domani, ci vuole solo volontà politica. Spero che il sacrificio e la sofferenza di tante persone non sia vano. Non vorrei che punito qualche responsabile senza toccare la filiera, passato il rumore mediatico, si ritornasse come prima, per risvegliarci al prossimo scandalo,sarebbe terribile e imperdonabile”.
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