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15/02/2026 00:00:00

Sanità in Sicilia, oltre 1 milione rinuncia alle cure: 43 mila chiedono un prestito

Nel 2025 in Sicilia più di un milione di persone ha rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria per motivi economici o per le liste d’attesa troppo lunghe. Un dato che fotografa le difficoltà di accesso alle cure nell’Isola e che incide anche sulla provincia di Trapani, dove il tema dei tempi di prenotazione e delle “liste chiuse” è da tempo al centro delle segnalazioni dei cittadini.

I numeri emergono da un’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca mUp Research e relativa al 2025.

 

Liste d’attesa e cure rimandate

Secondo lo studio, oltre 7 pazienti su 10 hanno dovuto fare i conti almeno una volta con le cosiddette “liste d’attesa chiuse”, cioè l’impossibilità di prenotare una prestazione nel servizio pubblico per mancanza di disponibilità.

A rinunciare sono stati pazienti che avrebbero dovuto sottoporsi a esami del sangue, visite specialistiche, cure odontoiatriche, terapie e, in alcuni casi, anche interventi chirurgici. Una rinuncia che spesso non è definitiva, ma che comporta ritardi nella diagnosi e nell’avvio delle cure.

Boom della sanità privata

Di fronte a queste difficoltà, quasi l’85% dei siciliani ha fatto ricorso almeno una volta nel 2025 alla sanità privata, in regime di solvenza.

Il costo medio di una prestazione privata in Sicilia è stato pari a 212 euro. Una cifra non trascurabile per molte famiglie, soprattutto in un contesto economico segnato dall’aumento del costo della vita.

Anche nel Trapanese il ricorso a strutture private è diventato una soluzione frequente per aggirare i tempi lunghi del servizio pubblico, con un impatto diretto sui bilanci familiari.

43 mila siciliani chiedono un prestito

Non solo risparmi. Secondo i dati, sono 43 mila i siciliani che nel 2025 hanno chiesto un prestito a finanziarie, amici o parenti per sostenere spese mediche.

«Il credito al consumo è uno strumento importante che può aiutare le famiglie ad affrontare con maggiore serenità alcune spese rilevanti, e magari impreviste, come possono essere quelle per le cure mediche quando ci si rivolge alla sanità privata», spiegano gli esperti di Facile.it. «Dilazionare il pagamento consente di alleggerire l’impatto sui budget mensili senza dover rimandare, o peggio rinunciare, a visite, esami o cure per patologie che, se trascurate, potrebbero peggiorare».

L’identikit di chi chiede finanziamenti

Secondo l’osservatorio congiunto Facile.it – Prestiti.it, i prestiti per spese mediche rappresentano oltre il 3% del totale dei finanziamenti richiesti in Sicilia.

Chi presenta domanda cerca in media 5.377 euro, con una rata mensile di circa 119 euro da restituire in 51 mesi.

L’età media dei richiedenti è di 49 anni, superiore a quella generale di chi chiede un prestito personale nell’Isola (45 anni). Nel 31% dei casi la domanda arriva da una donna, percentuale più alta rispetto al totale delle richieste di finanziamento in Sicilia, dove la quota femminile si ferma al 22,6%.

Numeri che raccontano una sanità sempre più a due velocità: da un lato il servizio pubblico con attese spesso insostenibili, dall’altro il privato, accessibile però solo a chi può permetterselo o è disposto a indebitarsi pur di non rinunciare alle cure.