×
 
 
04/04/2025 12:30:00

Sanità nel caos, domani Consiglio comunale straordinario a Trapani. Ma si teme per il numero legale

Sabato 5 aprile, alle ore 10, il Consiglio comunale di Trapani si riunirà in seduta straordinaria per discutere pubblicamente della crisi che sta investendo il sistema sanitario locale. È stato convocato un consiglio comunale aperto, per affrontare le criticità emerse con forza nelle ultime settimane, tra scandali, ritardi nei referti e denunce pubbliche di disservizi.

La seduta, come riportato nella convocazione ufficiale, è dedicata a “tematiche concernenti l'Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani, con particolare riferimento ai servizi sanitari offerti al territorio”. L’appuntamento si terrà presso la sala Fulvio Sodano di Palazzo Cavarretta, sede del Consiglio.

Anna Garuccio, tra le voci più attive nel denunciare il disastro della sanità trapanese, afferma: «Sono stata io a chiedere il Consiglio comunale straordinario, ovviamente informalmente, perché formalmente non potrei più farlo». L’ex consigliera, oggi militante nel PD, punta il dito contro l’immobilismo istituzionale e chiede un’assunzione di responsabilità collettiva. «Gira voce che non ci sarà il numero legale. Io spero ovviamente che non sia così, per il rispetto dovuto a una problematica così seria».

Il rischio che il Consiglio vada deserto, infatti, preoccupa. La seduta è stata fissata di sabato mattina, giorno notoriamente complicato per garantire la presenza della totalità dei consiglieri. Ma la posta in gioco è troppo alta per giustificare eventuali defezioni. In ballo c’è la tenuta stessa dei servizi sanitari sul territorio, messi a dura prova da mesi di inefficienze e disagi per i cittadini.

La riunione rappresenta un banco di prova non solo per l'Amministrazione Tranchida, ma anche per l’intero Consiglio comunale, chiamato a dimostrare che la politica locale è ancora in grado di ascoltare, vigilare e agire. Domani si capirà se a Trapani si vuole davvero discutere pubblicamente dei problemi della sanità, o se – ancora una volta – a prevalere sarà il silenzio.