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13/04/2025 08:00:00

Morte sul lavoro a Trapani, la Cgil: "Strage che va interrotta per non essere complici"

“L’ennesima notizia di un incidente mortale sul lavoro e’ inaccettabile e ci fa dire con forza che a un’emergenza di tale portata il Governo deve porre fine con provvedimenti urgenti che garantiscano il rispetto delle norme sulla sicurezza e la prevenzione attraverso i controlli. Continuare ad assistere alla morte di chi esce per andare a lavorare e non fa più ritorno in casa non è né normale né tollerabile”. La segretaria generale della Cgil di Trapani Liria Canzoneri interviene a seguito della notizia del decesso dell’operaio Pietro Zito, di 35 anni, dipendente di un'azienda di infissi di Carini, travolto, giovedì, da un blocco di vetrate e di infissi mentre stava effettuando una consegna in una villetta privata a Marausa, nel trapanese.

“Con profondo sentimento di cordoglio - dice la segretaria Canzoneri - ci stringiamo attorno alla famiglia del giovane operaio. Ogni anno - prosegue - in Italia le denunce di infortunio sul lavoro arrivano fino a 500mila. I morti sono circa mille, che vuol dire che in Italia ogni giorno tre lavoratori muoiono sul lavoro. Non sappiamo ancora quali siano state la dinamica e le ragioni di quest’ultimo incidente, ma questa strage va interrotta per non essere complici indiretti di quelli che spesso sono incidenti permeati sull’illegalità”.



Cronaca | 2026-03-25 11:06:00
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