In questa puntata di Seguirà rinfresco incontriamo la politologa Nadia Urbinati, docente alla Columbia University e autrice, insieme a Gabriele Pedullà, del libro Democrazia afascista. Un testo quanto mai attuale, che ci aiuta a leggere le tensioni tra linguaggio politico, memoria storica e Costituzione. E lo facciamo oggi, 25 Aprile, 80esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo.
Urbinati si concentra sul linguaggio della politica e la distorsione dei principi costituzionali, con uno sguardo critico su come il governo Meloni stia riscrivendo il lessico della democrazia italiana.
Urbinati parte dalla recente polemica sulla lettura del Manifesto di Ventotene da parte della premier, definendola una "manipolazione consapevole": Meloni, secondo la docente, ha citato solo parzialmente il testo, oscurandone volutamente i passaggi scomodi. Una prassi – spiega – già vista anche nella sua lettera sul Corriere della Sera, dove la premier dichiarava superato l’antifascismo, considerandolo un residuo ideologico del passato.
Ma l’antifascismo non è un pezzo da museo. È il fondamento stesso della Costituzione repubblicana, la condizione che ha permesso a forze diverse di collaborare alla nascita della democrazia. Rinunciare a questo valore, sottolinea, significa tradire quel patto. L’uso della parola “afascismo”, che oggi viene usata per descrivere una posizione neutra tra fascismo e antifascismo, è per l’autrice una “scorciatoia retorica” per sottrarsi a un impegno civile preciso.
L’intervista tocca anche il tema della Festa della Liberazione: Urbinati rigetta la proposta di Meloni di trasformarla nella “festa della libertà”. Liberazione e libertà, ricorda, non sono sinonimi: la prima è un fatto storico e militare, la seconda è una conquista da costruire giorno dopo giorno, con diritti e leggi.
L'autrice ricorda il celebre discorso di Aldo Moro all’Assemblea Costituente, quando il politico richiamava tutti alla responsabilità e al coraggio di difendere la democrazia nata dall’antifascismo. Oggi, dice Urbinati, “quel coraggio sembra mancare, così come la lucidità intellettuale necessaria a smascherare chi, pur governando nel quadro della Costituzione, ne svuota il senso con abilità comunicativa e ambiguità politica”.
Ideata e curata da Marco Marino con Giacomo Di Girolamo, Seguirà rinfresco è la rubrica di approfondimento culturale di Tp24.
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