Trapani, estate tra sicurezza e incendi, il Prefetto: "ognuno faccia la propria parte"
Una stagione estiva che si annuncia intensa e affollata, soprattutto nelle zone turistiche della provincia di Trapani, richiede un apparato di sicurezza all’altezza. È questo lo spirito con cui si è tenuta in Prefettura la riunione della Conferenza Permanente, convocata e presieduta dal Prefetto Daniela Lupo per fare il punto sulle misure già attive e su quelle da rafforzare in vista dei mesi più caldi.
Al tavolo c’erano tutti o quasi: Questura, Arma, Guardia di Finanza, Esercito (con il 4° Reggimento Genio Guastatori che gestisce il progetto “Strade Sicure”), Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, Protezione Civile, Forestale, ANAS, ARPA, Polizia Stradale, tecnici e, soprattutto, i sindaci della provincia e i comandanti delle polizie municipali. Ognuno con le proprie urgenze, proposte, richieste di aiuto. Il Prefetto ha insistito su tre concetti: prevenzione, coordinamento e responsabilità condivisa. Obiettivo: garantire sicurezza, fruibilità del territorio e tutela dell’incolumità pubblica e privata.
Nel concreto, sono stati affrontati numerosi temi: dalla videosorveglianza (25 i progetti in campo) alla gestione della “movida”, dalla viabilità provinciale, con diverse criticità segnalate, in particolare su accessi e illuminazione legati anche alla stagione teatrale di Segesta, fino alla mappatura degli incendi e al presidio delle isole minori, dove lo scorso anno si sono registrati gravi episodi.
Dal 15 giugno entreranno in azione anche i militari dell’operazione “Strade Sicure” in supporto ai controlli interforze. Aumenta l’attenzione sulle zone turistiche e su quelle considerate a rischio, ma resta il nodo della carenza di organico per molti corpi, dalla Polizia Locale alla Forestale. Alcuni sindaci hanno chiesto incontri specifici per gestire le criticità notturne; altri hanno sollecitato ANAS e Protezione Civile su lavori in corso e svincoli pericolosi.
Tra i casi più discussi, quello della zona del Canneto tra Marsala e Mazara, ancora priva di sorveglianza antincendio e difficilmente raggiungibile dai mezzi. Si è parlato anche dell’esigenza di presidi fissi sulle isole minori e di una nuova foresteria per l’accoglienza delle colonne mobili della Protezione Civile.
Infine, un appello generale: uniformare gli orari nei regolamenti estivi, rafforzare i controlli sull’accensione dei fuochi, responsabilizzare i cittadini con una campagna informativa e far sì che ogni concessione o licenza sia rispettosa delle norme. “Ognuno faccia la propria parte - ha concluso il Prefetto - perché la squadra c’è, ma deve funzionare tutta insieme”.
Una cabina di regia, insomma, che dovrà trasformare le tante parole ascoltate in atti concreti, prima che la stagione estiva mostri, come spesso accade, le sue crepe.
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