Marsala, ai Canottieri il primo Campus sportivo paralimpico CIP/INAIL 2025
Giovedì 5 giugno, presso la Società Canottieri Marsala, si è svolta la cerimonia di apertura del Campus sportivo promosso dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) in collaborazione con l’INAIL. Si tratta della prima iniziativa di questo tipo ospitata nella città di Marsala.
Il progetto ha permesso l’avvio alla pratica sportiva di dieci assistiti INAIL con disabilità fisiche permanenti dovute a incidenti sul lavoro. Durante il campus, i partecipanti hanno avuto la possibilità di sperimentare discipline come tennis, canottaggio, vela e tiro a segno, con il supporto di istruttori qualificati e l’utilizzo di attrezzature adeguate alle specifiche esigenze.
L’apertura dei lavori è stata affidata al presidente della Società Canottieri, Renzo Carini, che ha evidenziato il valore dello sport come mezzo di inclusione e di supporto nel percorso di recupero fisico e psicologico.
Alla cerimonia hanno preso parte il presidente del CIP Roberto Pregadio, il direttore regionale INAIL Sicilia Giovanni Asaro e l’assessore allo sport del Comune di Marsala Ignazio Bilardello. Ha moderato l’incontro Valeria Ferranti, delegata provinciale CIP. Presenti anche rappresentanti istituzionali tra cui il vice Prefetto Silvia Caponetto, la rappresentante della Questura Antonella Vivona e Pierangelo De Pasquale per l’Ufficio Scolastico Provinciale.
Il campus si inserisce nel quadro delle attività previste dal piano quadriennale INAIL-CIP 2022/2025, finalizzate a favorire l’avviamento allo sport delle persone con disabilità da lavoro. Come sottolineato dal direttore Asaro, l’iniziativa rappresenta una continuità con quelle già avviate nel 2024, coinvolgendo utenti provenienti da diverse province siciliane.
“Questo primo Campus del 2025 – afferma Giovanni Asaro, direttore regionale Inail Sicilia - in continuità con i tre Campus già realizzati nel 2024, rientra tra le attività destinate all’orientamento e all’avviamento alla pratica sportiva delle persone con disabilità da lavoro, in linea con il piano quadriennale INAIL CIP 2022/2025. I nostri assistiti, provenienti dalle provincie di Enna, Palermo, Trapani, Ragusa e Siracusa, hanno potuto cimentarsi in quattro diverse discipline sportive incrementando l'obiettivo della socializzazione che questa tipologia di eventi promuove, non trascurando la finalità sportiva destinata anche al recupero psicofisico del soggetto che resta centrale”.
“È con grande soddisfazione che, a conclusione di questo campus paralimpico – dichiara Roberto Pregadio, presidente CIP - esprimo il mio sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questa esperienza unica. La partecipazione e l'entusiasmo dei nostri atleti ha superato ogni aspettativa, dimostrando che lo sport è un potente strumento di uguaglianza e crescita personale. Insieme, abbiamo costruito non solo un campus, ma una comunità unita dalla passione per lo sport. Siamo determinati a continuare su questa strada, lavorando affinché ogni atleta possa esprimere il proprio potenziale
Scherma paralimpica: sesto posto di Virginia Giacalone nella 2°prova nazionale non vedenti
La Trapani Scherma è stata protagonista di una prova di maturità eccezionale, per la 2ª Prova Nazionale di Spada Non Vedenti, svoltasi a Napoli. Con una grinta da vendere e un futuro radioso davanti a sé la giovanissima Virginia...
Matrimoni 2026: da Spada a Trapani sconti fino al 50% sulla collezione uomo
Con l'avvicinarsi della stagione dei matrimoni, l'atelier Spada di Trapani ha avviato una vendita promozionale dedicata alle collezioni cerimonia uomo. L'iniziativa coinvolge quattro brand del settore sposo, con percentuali di...
Marsala: intervento di manutenzione straordinaria dei "Fenici" al campo “Gaspare Umile"
Intervento di manutenzione straordinaria dei "Fenici" questa mattina al campo “Gaspare Umile” di Marsala. Un’operazione da 6.500 euro che punta a ripristinare le migliori condizioni di gioco e a garantire sicurezza e...
Rigenera Medilab a Marsala: medicina rigenerativa e longevità...
La differenza tra vivere a lungo e vivere bene si gioca a livello cellulare. Non si tratta di coprire i segni del tempo, ma di intervenire sui meccanismi biologici che li generano. Un lavoro che richiede metodo, continuità...
Sezioni
