Dopo la pesante sconfitta rimediata ieri sul parquet di Sassari, in casa Trapani Shark è calato ufficialmente il silenzio stampa. Ma le parole, come spesso accade, arrivano da altrove: dai social, dai tribunali, dagli uffici federali.
La società granata è in piena tempesta e ieri il patron Valerio Antonini ha parlato su X (ex Twitter) di “partita della vergogna”, con un messaggio carico di tensione: «Sta andando in onda la partita della vergogna. Complimenti a chi lo ha permesso. A chi ha autorizzato questa finzione. Lo Sport non è questo. Se domani va come deve andare…». Un post che ha fatto esplodere ulteriormente il malumore tra i tifosi, già amareggiati da una sconfitta senza attenuanti e da una squadra che appare svuotata, senza guida tecnica né rinforzi, ancora bloccata sul mercato.
Ammenda da 50mila euro
Oggi, intanto, è arrivato un nuovo provvedimento: 50mila euro di ammenda inflitti alla Trapani Shark per irregolarità nel deposito dei contratti, in violazione dell’articolo 13.4 DOA. Il club aveva optato per la formula del “6+6” ma ha depositato 11 contratti, generando l’ennesima sanzione in una stagione già pesantemente condizionata da penalizzazioni, multe e vincoli regolamentari.
Il botta e risposta con Petrucci
Alle accuse pubbliche di Antonini, che da settimane punta il dito contro LBA e FIP, ha risposto direttamente Gianni Petrucci, presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, ai microfoni del GR1 Sport:
«Non c’è nessuna responsabilità della Federazione e della Lega… Agiamo sui documenti. Le altre sono illazioni. Non è colpa nostra se Repesa se n’è andato, o se i giocatori lasciano. Ho fiducia in Gherardini. Tutto il resto sono dichiarazioni che sentiamo da sempre».
TAR, ore decisive
Ma il giorno più importante potrebbe essere oggi, lunedì 22 dicembre, quando si attendono risposte dal TAR del Lazio sul ricorso presentato dal Trapani Calcio – altra società riconducibile ad Antonini – contro la penalizzazione di 8 punti in classifica decisa dalla FIGC per l'utilizzo di crediti fiscali inesistenti. Una vicenda speculare a quella che coinvolge la Trapani Shark in ambito FIP, con ben 5 punti di penalizzazione totali già inflitti tra aprile e dicembre 2025.
Stamattina si è tenuta l’udienza, ma i giudici si sono presi 24 ore di tempo per decidere, vista la complessità del caso e le possibili implicazioni sul sistema della giustizia sportiva. I legali della FIGC avrebbero chiesto l’inammissibilità del ricorso, evitando di entrare nel merito.
Una squadra senza pace
Nel frattempo, la Trapani Shark continua a giocare in condizioni surreali: senza un allenatore ufficiale a referto, con lo staff dimezzato, senza nuovi innesti e con una classifica fortemente penalizzata.
Sullo sfondo resta anche la spaccatura con il resto del basket italiano: 15 società su 16 hanno firmato un documento di condanna alle dichiarazioni di Antonini, in difesa del presidente LBA Gherardini. La Trapani Shark ha risposto accusando le altre squadre di censura e "atteggiamenti da corporazione".
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