Premio Mozia 2025, l’isola celebra cultura, memoria e impegno civile
Sabato 21 giugno l’isola di Mozia ha ospitato la seconda edizione del Premio Mozia. In una straordinaria cornice tra mito e contemporaneità, tra i riflessi dorati della laguna e le antiche vestigia, si è rinnovato il tributo alla cultura, al giornalismo, alla memoria, alla scienza, alla Chiesa.
Un appuntamento prezioso, sospeso tra la storia millenaria di questo luogo incantato e la vitalità vibrante del Paese.
In un’aura di bellezza senza tempo il Premio Mozia è una promessa: quella di custodire ciò che ci ha preceduto, lasciandoci ispirare da esso per costruire un domani pieno di significato. Un omaggio a quell’isola sacra al mito e alla memoria, dove il tempo si ferma e l’arte diventa un ponte tra le epoche.
I promotori
Il Premio Mozia è un’alleanza di istituzioni e figure dedicata alla valorizzazione dell’isola, la promotrice è Rosa Rubino (direttore de Il Vomere) e Salvatore Lombardo (notaio e presidente dell’Associazione Strade del Vino di Marsala), definiti rispettivamente “apostolo” e “mecenate” dell’iniziativa, fondamentale il supporto della Fondazione Whitaker. Il comitato scientifico è presieduto dall’ex Sottosegretario Gianni Letta. Il comune di Marsala partecipa con un contributo di 25mila euro alle Strade del Vino.
I premiati
L’edizione del 2025 ha visto premiati Bruno Vespa, premio alla carriera; Padre Paolo Benanti, premiato per il suo impegno nell’integrare tecnologia e dottrina cattolica; Cardinale Fernando Filoni, ha ricevuto il riconoscimento per il suo ruolo nella diplomazia ecclesiastica; Mario Viola, premiato per il suo operato all’interno della Polizia di Stato e della Scuola Superiore di Polizia; Fabio Calabrò, premiato per il suo impegno nella ricerca oncologica, in particolare nell’ambito dei tumori uro-genitali; Alessio Boni, simbolo della qualità recitativa italiana; Laura Chimenti, per il TG1; Marta Serafini, inviata di guerra del Corriere della Sera.
Il Premio alla Satira è andato a Federico Palmaroli, in arte Osho; riconoscimento anche per Simona Malaspina, manager impegnata nella sostenibilità e nel riciclo di rifiuti pericolosi. Un premio alla memoria e alla carriera è stato assegnato a Mario Nanni, giornalista e tra i fondatori del Premio, scomparso lo scorso aprile.
La cerimonia è stata condotta dalla giornalista Incoronata Boccia, affiancata da Rosa Rubino.
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