Violenza di genere, Morfino (M5S): "Dalla Spagna un modello efficace per il contrasto alla violenza"
“La missione istituzionale a Madrid rappresenta un’occasione importante per rafforzare l’impegno italiano nella lotta contro il femminicidio e la violenza di genere”. A dichiararlo è la deputata siciliana del Movimento 5 Stelle, Daniela Morfino, componente della commissione bicamerale d’inchiesta sul femminicidio, attualmente impegnata in Spagna per un confronto sul modello adottato da Madrid nella prevenzione e gestione della violenza di genere.
Secondo Morfino, la Spagna ha avviato un percorso normativo e culturale più avanzato rispetto all’Italia: “Anche Madrid, come Roma, adotta un approccio integrato alla violenza di genere e domestica, ma è indubbio che il quadro normativo spagnolo si sia strutturato molto prima, diventando un riferimento in Europa”.
L’attenzione della parlamentare si concentra soprattutto sulla Sicilia, dove la situazione resta particolarmente critica. “Nel 2024 – sottolinea Morfino – secondo i dati del Viminale si sono registrate oltre 3.000 denunce per maltrattamenti in famiglia, una media di più di 8 al giorno. E nel 2025 la Sicilia risulta tra le regioni con la più alta incidenza del fenomeno”.
Preoccupano anche i dati sulle richieste d’aiuto: “Tra il 2013 e il 2024 – prosegue – è aumentato il numero di chiamate alla linea antiviolenza 1522, mentre i fondi per i centri antiviolenza restano insufficienti. Il numero delle strutture è ancora inadeguato, ben lontano dall’obiettivo di un centro ogni 10mila abitanti previsto dalla Convenzione di Istanbul”.
Il Movimento 5 Stelle, ricorda Morfino, da tempo chiede un intervento strutturale sul piano educativo. “La scuola ha un ruolo centrale nella promozione della cultura del rispetto e nel contrasto alla violenza. Per questo proponiamo l’introduzione dell’educazione sessuale e affettiva nei programmi scolastici. L’Italia, a differenza di molti Paesi dell’Unione Europea, non ha ancora adottato una linea chiara su questo tema, nonostante le ripetute raccomandazioni di organismi internazionali”.
Oltre all’aspetto educativo, secondo Morfino occorre lavorare anche sul piano giudiziario e culturale: “Temi come il consenso libero e inequivocabile, la vittimizzazione secondaria e la formazione adeguata delle figure professionali coinvolte nella gestione dei casi di violenza restano ancora aperti nel nostro Paese”.
“Nonostante i passi avanti compiuti – conclude la deputata – come l’approvazione della Legge 69/2019 (Codice Rosso) promossa proprio dal M5S, il nostro sistema resta ancora segnato da ritardi e resistenze. Il modello spagnolo può offrire indicazioni preziose per colmare queste lacune e costruire un sistema davvero efficace di prevenzione e protezione”.
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