Droga dalla Calabria a Marsala, gli imputati scelgono l'abbreviato
Tranne uno che ha patteggiato la pena e un altro che andrà al processo ordinario, tutti gli altri imputati (23) davanti al gup di Palermo nel procedimento penale scaturito dall’operazione antidroga condotta lo scorso 3 dicembre dai poliziotti della Squadra mobile di Palermo hanno scelto il giudizio con rito abbreviato. Tra gli imputati, anche due marsalesi: Giancarlo Colletti, classe ’73, e Vito Parrinello, classe ’93. Anche loro vanno all’abbreviato.
Colletti è difeso dall’avvocato Vito Daniele Cimiotta, mentre legale di Parrinello è Francesca Frusteri. Tra gli altri difensori, anche Riccardo Vella, Rocco Chinnici, Enrico Tignini e Michele De Stefani. Per i 23 che hanno scelto il rito alternativo, il pubblico ministero farà le sue richieste il prossimo 9 settembre. Secondo l’accusa, la droga viaggiava sull’asse Calabria-Palermo-Marsala. Poco dopo l’arresto, intanto, al Tribunale del Riesame, per Colletti è caduta l’ipotesi dell’associazione per delinquere. Rimane solo l’accusa di “semplice” cessione di sostanza stupefacente. I giudici hanno, infatti, accolto la tesi dell’avvocato Cimiotta. Nell’operazione della questura di Palermo sono state arrestate venticinque persone accusate di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e spaccio. Attraverso le indagini gli investigatori hanno ricostruito l’esistenza, nel capoluogo palermitano, di due organizzazioni criminali con lo scopo di piazzare sul mercato illecito cocaina e hashish.
Gli appartenenti alla prima, radicata nel quartiere Guadagna, avevano nella loro disponibilità ingenti quantità di denaro e tessevano relazioni con omologhe strutture illegali operanti in Lombardia o in Emilia Romagna dalle quali venivano acquistate le partite di droga. Gli indagati che aderivano invece al secondo gruppo operante nel quartiere Villagrazia-Falsomiele, avevano imbastito contatti con fornitori calabresi e lucravano trafficando in droga fino alla provincia di Trapani. Nel blitz, furono impegnati un centinaio agenti, diverse unità cinofile e un elicottero della Polizia di Stato. E sono stati sequestrati quasi due quintali di sostanze stupefacenti, cinque pistole e diverse munizioni. “Il provvedimento giudiziario – spiegarono gli inquirenti – è scaturito da una complessa attività di indagine condotta dalla polizia, che ha consentito di acquisire gravi indizi circa l’esistenza nel capoluogo palermitano – rispettivamente, nei quartieri Guadagna e Falsomiele-Villagrazia – di due organizzazioni criminali dedite al traffico e allo spaccio di cocaina ed hashish. La presunta compagine radicata alla Guadagna ha evidenziato una spiccata capacità di controllo del territorio, una rilevante disponibilità economica e una peculiare attitudine a intessere relazioni con omologhe strutture operanti in Lombardia e in Emilia Romagna”. Da lì, infatti, venivano acquisite le partite di droga destinate allo spaccio. In relazione, invece, al presunto gruppo operante nel quartiere Villagrazia-Falsomiele, “è stato acclarato che gli indagati hanno tessuto un esteso reticolato di contatti con fornitori di casa in Calabria, imbastendo un lucroso traffico di droga che dal capoluogo palermitano si ramificava anche alla provincia di Trapani”. Nel corso dell’attività investigativa, a riscontro degli elementi acquisiti, sono state sequestrate diverse qualità di droga (per un totale di quasi due quintali), nonché cinque pistole e diverse munizioni, con l’arresto in flagranza di otto persone.
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