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10/07/2025 15:38:00

Paragone apre Agorà a Selinunte, tra ricordi anni ’80 e sfide della modernità

Un gettone telefonico, una Polaroid, un vecchio Tuttocittà. Oggetti che sembrano appartenere a un’Italia scomparsa e che invece continuano a dire qualcosa sul presente. Parte da qui “Moderno sarà lei”, il monologo teatrale con cui Gianluigi Paragone apre sabato 12 luglio, alle 21, la rassegna Agorà, dentro il cartellone di Selinunte Estate.

Lo spettacolo andrà in scena al Tempio E del Parco archeologico di Selinunte. Non un comizio, assicura Paragone, ma teatro: un racconto fatto di memoria, ironia e critica sociale, in cui gli oggetti del passato diventano strumenti per interrogare la direzione presa dalla società contemporanea.

Il tema è quello della modernità, o meglio della sua retorica. Paragone mette in scena un’Italia artigiana, concreta, fatta di relazioni, lavoro, memoria materiale, e la confronta con un presente dominato da tecnologie sempre più invasive, intelligenze artificiali, automatismi e linguaggi che rischiano di rendere l’uomo spettatore della propria sostituzione.

Il programma ufficiale di Selinunte Estate descrive “Moderno sarà lei” come un monologo ironico, sincero e a tratti nostalgico, costruito attorno alle contraddizioni del nostro tempo: società iper-tecnologiche, intelligenze artificiali e una modernità che spesso cancella più di quanto prometta di migliorare.

La nostalgia, però, almeno nelle intenzioni dello spettacolo, non è solo rimpianto. È un modo per misurare ciò che si è perso: gesti, oggetti, mestieri, rapporti più diretti con il lavoro e con le persone. Il gettone telefonico non è soltanto un reperto sentimentale. È il segno di un tempo in cui comunicare richiedeva attesa, scelta, presenza fisica.

Dentro il monologo entrano anche volti di imprenditori e artigiani che hanno contribuito a costruire una certa idea dell’Italia. Non eroi da cartolina, ma figure legate a un fare concreto, a una creatività produttiva spesso lontana dai grandi riflettori.

La scelta di inaugurare Agorà con questo spettacolo colloca subito la rassegna su un terreno di confronto pubblico. Il progetto, promosso dall’Assemblea Regionale Siciliana e organizzato da Nova Civitas, si inserisce nel più ampio programma di Selinunte Estate, che quest’anno propone oltre sessanta appuntamenti tra musica, teatro e incontri, distribuiti tra il Parco archeologico, le Cave di Cusa e il Castello Grifeo di Partanna.

Dopo Paragone, Agorà proseguirà il 17 luglio con Nicola Porro, in dialogo con Livio Marrocco, presidente della Fondazione Nova Civitas. Il 20 luglio arriverà il musical “Camicette bianche” di Marco Savatteri, dedicato alla tragedia delle operaie italiane morte nell’incendio della Triangle Shirtwaist Factory di New York nel 1911.

Il cartellone continuerà poi l’1 agosto con il concerto di Sarah Jane Morris e il 2 agosto con Nick The Nightfly, voce storica di Radio Monte Carlo. Una sequenza che alterna parola pubblica, memoria sociale e musica internazionale, dentro uno dei luoghi archeologici più potenti del Mediterraneo.

Il biglietto per gli appuntamenti di Agorà costa 5 euro ed è disponibile sul sito di CoopCulture e al botteghino del Parco.

Selinunte Estate, curata dal Parco archeologico e da CoopCulture con la collaborazione di Genìa, costruisce anche quest’anno un programma che prova a usare il sito non solo come scenario, ma come luogo vivo. Visite guidate, aperitivi al tramonto, concerti, spettacoli e incontri si intrecciano con i templi, l’Acropoli, le Cave di Cusa e il Castello Grifeo.

È una direzione ormai consolidata per il Parco: trasformare l’archeologia in esperienza culturale contemporanea, senza perdere il rapporto con la storia. Il rischio, in luoghi così forti, è sempre quello di usare le rovine come semplice sfondo. La sfida è invece fare in modo che ogni evento dialoghi con lo spazio che lo accoglie.

Nel caso di “Moderno sarà lei”, il contrasto è evidente: un monologo sulle illusioni della modernità dentro un sito che conserva le tracce di una civiltà antica. Selinunte diventa così più di una cornice. Ricorda che ogni epoca si è creduta moderna, e che la misura del progresso non può essere affidata soltanto alla velocità o alla tecnologia.

Il teatro di Paragone porta in scena una domanda semplice: che cosa stiamo guadagnando e che cosa stiamo perdendo? È una domanda che riguarda tutti, al di là delle appartenenze e delle opinioni politiche. Riguarda il modo in cui lavoriamo, comunichiamo, ricordiamo, consumiamo, ci affidiamo alle macchine e alla loro promessa di efficienza.

Agorà nasce proprio come spazio di parola e confronto. Il nome richiama il luogo pubblico per eccellenza, quello in cui una comunità si riunisce per discutere, ascoltare, riconoscere differenze. Portarlo dentro Selinunte significa provare a costruire un ponte tra l’antico significato della piazza e le domande del presente.

La serata del 12 luglio apre quindi un percorso che non vuole essere soltanto intrattenimento estivo. Selinunte Estate punta a tenere insieme pubblico ampio, qualità degli ospiti e accessibilità dei prezzi. Il biglietto simbolico da 5 euro va in questa direzione: portare più persone possibile dentro il Parco, non solo per visitarlo, ma per viverlo.

In un’estate ricca di appuntamenti, “Moderno sarà lei” inaugura Agorà con un tono preciso: guardare il presente senza subirne le parole d’ordine. Anche partendo da un gettone telefonico, da una Polaroid o da una mappa stradale dimenticata.

Perché a volte gli oggetti che abbiamo messo da parte non servono a rimpiangere il passato. Servono a capire meglio il tempo in cui siamo entrati.

Ines D’Orazio