Segesta, magia sotto le stelle: Pinocchio commuove il teatro antico
Le ombre millenarie di Monte Barbaro non avevano mai accolto uno spettacolo simile. E neanche le pietre antiche del teatro elimo di Segesta, che da oltre duemilacinquecento anni scrutano la valle e accolgono l’eco delle parole. L’altra sera, invece, è successo qualcosa di speciale: una trentina di attori “fuori dal comune”, quelli de “La Bella Compagnia” di Alcamo, hanno portato in scena Pinocchio, ma non quello che tutti conosciamo.
È stato uno spettacolo unico, emozionante, con un pubblico numeroso e attento – oltre mille persone – che ha scalato Monte Barbaro per godere, al tramonto, di una versione inedita e profondamente spirituale del burattino di legno più famoso del mondo. Si tratta del Pinocchio “contro Maestro Ciliegia”, nato dalla penna del Cardinale Giacomo Biffi, amico di Don Giussani e di Papa Giovanni Paolo II, e poi rielaborato dallo scrittore Giampiero Pizzol.
Un Pinocchio che inizia come semplice pezzo di legno, ma che lungo il cammino si trasforma in figlio, con un cuore di carne e un amore sincero per il “Babbo” Geppetto e per la Fata Turchina, simbolo delle madri, della Madonna, delle nostre guide affettive e spirituali.
A portarlo in scena, con passione e determinazione, gli attori de “La Bella Compagnia”, gruppo artistico-culturale guidato da Giuseppina Lombardo e Piero Ganci, con il sostegno generoso delle famiglie, degli amici e di tanti sostenitori.
Lo spettacolo è stato possibile anche grazie alla sensibilità del direttore del Parco Archeologico di Segesta, Luigi Biondo, e alla collaborazione del Comune di Calatafimi Segesta e del Rotary Club di Alcamo, che hanno supportato l’iniziativa.
Un momento di teatro vero, vissuto nella cornice mozzafiato di uno dei luoghi più suggestivi della Sicilia, dove l’arte e la spiritualità si sono incontrate in un abbraccio raro. Emozione, applausi e anche qualche lacrima: a Segesta, Pinocchio non è mai stato così vivo.
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