“Madri Strappate”, a Marsala il congresso su affido condiviso e violenza domestica
Si è svolto nei giorni scorsi a Marsala, nella sala consiliare, il 21° congresso “Madri Strappate”, organizzato dal movimento Femminicidio in Vita. Al centro del dibattito la legge 54/2006 sull’affido condiviso e le sue applicazioni nei casi di separazione con episodi di violenza domestica.
Il congresso, intitolato “L. 54/2006. Affido condiviso o spada di Damocle?”, ha posto l’attenzione sulle criticità emerse in questi anni: denunce di maltrattamenti archiviate, violenza assistita derubricata a “conflitto genitoriale”, prelievi coatti di minori e percorsi giudiziari che, secondo gli organizzatori, finiscono per penalizzare soprattutto le madri e i bambini.
Le voci del congresso Imma Cusmai, presidente del movimento Femminicidio in Vita, ha spiegato: «L’auspicio è modificare una legge nata con nobili intenti, ma spesso applicata senza riconoscere la violenza. È evidente che un bambino costretto a frequentare un genitore violento non potrà crescere sereno. I nostri congressi non sono contro gli uomini, ma contro le storture che producono dolore».
Sul tema è intervenuta anche l’ex senatrice Orietta Vanin, che ha ricordato i lavori della Commissione femminicidio: «Le denunce di violenza finiscono quasi sempre archiviate e i procedimenti civili non tengono conto di questa condizione. L’affido dei bambini viene deciso senza ascoltarli, con il rischio di separarli dalle madri attraverso i cosiddetti prelievi coatti. La legge va modificata e va istituito un osservatorio nazionale».
La psicoterapeuta Annamaria Tranchida, dell’associazione Con Te Donna, ha sottolineato come nei casi di separazione conflittuale la violenza sulle donne finisca spesso “in ombra”, senza essere valutata adeguatamente: «Non è pensabile che i figli vengano divisi tra due genitori quando uno dei due non è in grado di garantire sicurezza e stabilità».
Dal territorio è arrivato anche il contributo delle istituzioni locali. La vicepresidente del Consiglio comunale di Marsala Eleonora Milazzo ha richiamato la necessità di applicare la Convenzione di Istanbul: «Spesso in tribunale non vengono considerati episodi di violenza psicologica o fisica, e questo ricade sui bambini».
Il presidente del Consiglio comunale Enzo Sturiano ha ribadito l’importanza del tema: «L’affidamento condiviso può essere una soluzione equilibrata, ma non sempre è possibile, specie nei casi di conflitto. Abbiamo accolto questo congresso con responsabilità, perché riguarda sempre più famiglie anche nella nostra comunità».
Un tema nazionale Al congresso si è collegata anche l’onorevole Stefania Scari, prima firmataria del Codice rosso, che ha espresso sostegno alla richiesta di modifiche normative per garantire maggiore tutela a madri e figli nei procedimenti giudiziari.
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