Partito nuovo, vizi antichi: Futuro senza trasparenza e senza regole. Chi ha eletto chi?
Al primo congresso di Futuro, il partito azienda dell'imprenditore romano Valerio Antonini, più di un dettaglio non torna. E non lo diciamo per spirito di polemica – ci arriviamo partendo proprio dalle parole scelte dai protagonisti.
Dal palco, l’ex comandante provinciale della Guardia di Finanza Geremia Guercia – socio fondatore del movimento, ex comandante proviciale della Guardia di Finanza, oggi dipendente delle società di Valerio Antonini – si è presentato come “garante di legalità, trasparenza, onestà”. Bene: è un metro alto e chiaro. Proviamo ad applicarlo.
1) Quanti iscritti? Dove sono gli elenchi?
Per settimane Antonini ha parlato, nelle sue dirette, di “migliaia di iscritti”. Poi, alla convention/congresso dell’Ariston, la platea è rimasta ben lontana da quei numeri. Qualche decina di persone. Domande semplici, di trasparenza basilare:
Quanti tesserati risultano a libro soci oggi?
Le adesioni “promo 5/10 euro” annunciate a fine agosto sono state contabilizzate?
Esiste un registro degli associati aggiornato, come prevede lo Statuto (art. 6.4 e 6.5: registro e pubblicità degli atti)?
Se il movimento rivendica migliaia di aderenti, la cosa più lineare è pubblicare i numeri, almeno in forma aggregata (iscritti totali, nuovi iscritti del mese, entrate da tesseramento).
2) Congresso, Assemblea o… Convention?
Manifesti e inviti parlavano di “Prima Convention / Congresso”. Sui social: “convention”. Sul palco: si è proclamato un direttivo. Qui il punto non è semantico ma statutario.
Lo Statuto di Futuro – che il movimento ha diffuso – è piuttosto chiaro:
Art. 11 (Assemblea):“Rappresenta tutti gli iscritti… ed elegge il Presidente”; approva bilanci, può modificare lo Statuto, delibera su questioni cruciali.
Art. 12 (Partecipazione): convocazione dell’Assemblea con avviso, ordine del giorno, regole di quorum; “tutti gli iscritti hanno diritto di voto”; si vota per alzata di mano o a scrutinio segreto se lo chiede un terzo dei presenti.
Art. 13 (Consiglio Direttivo): è l’organo esecutivo e può essere composto anche da componenti eletti dall’Assemblea.
Domande, dunque:
Quella dell’Ariston era formalmente un’Assemblea statutaria?
Se sì, chi era avente diritto al voto (elenco iscritti, verifica presenze, quorum)?
Chi ha votato cosa (Presidente, Direttivo, Tesoriere)? Con quale verbale?
Dov’è la convocazione (art. 12.2 e 12.3), l’ordine del giorno, il verbale finale e con quale quorum (art. 12.5)?
Se invece non era un’Assemblea statutaria ma una semplice convention, allora l’investitura del direttivo “per nomina” non può essere presentata come esito congressuale. È un punto sostanziale, non di forma: riguarda la democrazia interna.
3) “Garante di trasparenza”: cosa pubblicare subito
Per allineare i fatti alle parole, Futuro potrebbe rendere pubblici – come buona prassi e come lo stesso Statuto indica (art. 6.5) – i seguenti documenti minimi:
Registro iscritti (numeri aggregati, non dati personali): iscritti totali, nuovi iscritti 2025, quote incassate;
Convocazione dell’assemblea (luogo, data, O.d.G.), quorum raggiunto, modalità di voto;
Verbale con esiti delle votazioni (Presidente, Direttivo, eventuali mozioni);
Bilancio preventivo/consuntivo o, in assenza, un rendiconto sintetico delle entrate da tesseramento e delle spese per l’evento;
Regolamenti interni su tesseramento, selezione dei dirigenti, conflitti d’interesse.
Pubblicare questi atti fugherebbe i dubbi, rispettando lo spirito degli artt. 11–13 e la promessa di “legalità e trasparenza”.
4) Le “promo” da supermercato e il tema della serietà
Il post di fine agosto – “quota promozionale a 5 euro, poi 10” – strizza l’occhio al marketing. Nulla di illecito, ma per un partito che dichiara di voler “riformare la politica tradizionale” (art. 2) pone un tema: la militanza non è un coupon. E, proprio perché si è scelto il tesseramento, diventa ancora più necessario dimostrare quanti hanno pagato, quando e come sono stati accreditati come aventi diritto nelle sedi deliberative.
5) Domande aperte (che attendono risposte semplici)
Quanti associati risultano nel registro al 19 ottobre?
L’Ariston è stata Assemblea statutaria? Se sì: quorum e verbale?
Il Direttivo è stato eletto dall’Assemblea oppure nominato “per acclamazione”?
Quando verranno pubblicati bilanci e deliberazioni sul sito, come prevede l’art. 6.5?
C’è un Collegio dei Revisori (art. 19) e un Collegio dei Probiviri (art. 18) già insediat
In politica, più ancora che nello sport, i regolamenti contano. E se Futuro rivendica il “nuovo”, il primo banco di prova è proprio questo: regole, numeri, verbali, bilanci. Bastano pochi file per trasformare un dubbio legittimo in una buona pratica. E per dare sostanza – finalmente – alle tre parole impegnative scelte come bussola: legalità, trasparenza, onestà.
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