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23/10/2025 06:00:00

Partito nuovo, vizi antichi: Futuro senza trasparenza e senza regole. Chi ha eletto chi?

Al primo congresso di Futuro, il partito azienda dell'imprenditore romano Valerio Antonini, più di un dettaglio non torna. E non lo diciamo per spirito di polemica – ci arriviamo partendo proprio dalle parole scelte dai protagonisti.

Dal palco, l’ex comandante provinciale della Guardia di Finanza Geremia Guercia – socio fondatore del movimento, ex comandante proviciale della Guardia di Finanza, oggi dipendente delle società di Valerio Antonini – si è presentato come “garante di legalità, trasparenza, onestà”. Bene: è un metro alto e chiaro. Proviamo ad applicarlo.

 

1) Quanti iscritti? Dove sono gli elenchi?

 

Per settimane Antonini ha parlato, nelle sue dirette, di “migliaia di iscritti”. Poi, alla convention/congresso dell’Ariston, la platea è rimasta ben lontana da quei numeri. Qualche decina di persone. Domande semplici, di trasparenza basilare:

  • Quanti tesserati risultano a libro soci oggi?
  • Le adesioni “promo 5/10 euro” annunciate a fine agosto sono state contabilizzate?
  • Esiste un registro degli associati aggiornato, come prevede lo Statuto (art. 6.4 e 6.5: registro e pubblicità degli atti)?

Se il movimento rivendica migliaia di aderenti, la cosa più lineare è pubblicare i numeri, almeno in forma aggregata (iscritti totali, nuovi iscritti del mese, entrate da tesseramento).

 

2) Congresso, Assemblea o… Convention?

 

Manifesti e inviti parlavano di “Prima Convention / Congresso”. Sui social: “convention”. Sul palco: si è proclamato un direttivo. Qui il punto non è semantico ma statutario.

Lo Statuto di Futuro – che il movimento ha diffuso – è piuttosto chiaro:

  • Art. 11 (Assemblea): “Rappresenta tutti gli iscritti… ed elegge il Presidente”; approva bilanci, può modificare lo Statuto, delibera su questioni cruciali.
  • Art. 12 (Partecipazione): convocazione dell’Assemblea con avviso, ordine del giorno, regole di quorum; “tutti gli iscritti hanno diritto di voto”; si vota per alzata di mano o a scrutinio segreto se lo chiede un terzo dei presenti.
  • Art. 13 (Consiglio Direttivo): è l’organo esecutivo e può essere composto anche da componenti eletti dall’Assemblea.

Domande, dunque:

  • Quella dell’Ariston era formalmente un’Assemblea statutaria?
  • Se sì, chi era avente diritto al voto (elenco iscritti, verifica presenze, quorum)?
  • Chi ha votato cosa (Presidente, Direttivo, Tesoriere)? Con quale verbale?
  • Dov’è la convocazione (art. 12.2 e 12.3), l’ordine del giorno, il verbale finale e con quale quorum (art. 12.5)?

Se invece non era un’Assemblea statutaria ma una semplice convention, allora l’investitura del direttivo “per nomina” non può essere presentata come esito congressuale. È un punto sostanziale, non di forma: riguarda la democrazia interna.

 

 

3) “Garante di trasparenza”: cosa pubblicare subito

 

Per allineare i fatti alle parole, Futuro potrebbe rendere pubblici – come buona prassi e come lo stesso Statuto indica (art. 6.5) – i seguenti documenti minimi:

  • Registro iscritti (numeri aggregati, non dati personali): iscritti totali, nuovi iscritti 2025, quote incassate;
  • Convocazione dell’assemblea (luogo, data, O.d.G.), quorum raggiunto, modalità di voto;
  • Verbale con esiti delle votazioni (Presidente, Direttivo, eventuali mozioni);
  • Bilancio preventivo/consuntivo o, in assenza, un rendiconto sintetico delle entrate da tesseramento e delle spese per l’evento;
  • Regolamenti interni su tesseramento, selezione dei dirigenti, conflitti d’interesse.
  • Pubblicare questi atti fugherebbe i dubbi, rispettando lo spirito degli artt. 11–13 e la promessa di “legalità e trasparenza”.

     

    4) Le “promo” da supermercato e il tema della serietà

     

    Il post di fine agosto – “quota promozionale a 5 euro, poi 10” – strizza l’occhio al marketing. Nulla di illecito, ma per un partito che dichiara di voler “riformare la politica tradizionale” (art. 2) pone un tema: la militanza non è un coupon. E, proprio perché si è scelto il tesseramento, diventa ancora più necessario dimostrare quanti hanno pagato, quando e come sono stati accreditati come aventi diritto nelle sedi deliberative.

     

    5) Domande aperte (che attendono risposte semplici)

     

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    • Quanti associati risultano nel registro al 19 ottobre?
    • L’Ariston è stata Assemblea statutaria? Se sì: quorum e verbale?
    • Il Direttivo è stato eletto dall’Assemblea oppure nominato “per acclamazione”?
    • Quando verranno pubblicati bilanci e deliberazioni sul sito, come prevede l’art. 6.5?
    • C’è un Collegio dei Revisori (art. 19) e un Collegio dei Probiviri (art. 18) già insediat

     

    In politica, più ancora che nello sport, i regolamenti contano. E se Futuro rivendica il “nuovo”, il primo banco di prova è proprio questo: regole, numeri, verbali, bilanci.
    Bastano pochi file per trasformare un dubbio legittimo in una buona pratica. E per dare sostanza – finalmente – alle tre parole impegnative scelte come bussola: legalità, trasparenza, onestà.