Ad Alcamo, nel quartiere Maria Ausiliatrice, l’arte pubblica continua a raccontare storie di cura e partecipazione. Il progetto Urban Sunrise, promosso dal Comune con fondi PNRR e curato da Sperone167 ETS, accoglie due artisti di rilievo internazionale: Zurik, da Bogotá, e Taxis, greco-polacco con base ad Atene.
I loro interventi, tra geometrie fluide e simboli evocativi, nascono dal dialogo con gli abitanti e si uniscono alle opere di Tellas, Medianeras, Kitsune, Andrea Buglisi, 2bleene, NeSpoon e Yuda, costruendo un mosaico che racconta la trasformazione del quartiere.
“Vogliamo accorciare le distanze tra centro e periferia – spiega il sindaco Domenico Surdi – rendendo quest’area più viva e accessibile grazie al potere dell’arte e della cultura”.
Per il curatore Igor Scalisi Palminteri, Urban Sunrise “costruisce presìdi culturali, non militari: non è la repressione a cambiare i quartieri, ma la cultura e l’amore”.
Il progetto prosegue con incontri e attività: venerdì 24 ottobre, alla Chiesa di San Pietro Apostolo, si terrà “L’arte di leggere”, con letture e dibattiti, mentre sabato 25 è prevista una passeggiata ecologica con pranzo sociale e lo spettacolo di giocoleria “eSQuilibrio”.
Urban Sunrise è oggi un modello di rigenerazione urbana e umana: dove entra l’arte, la diffidenza lascia spazio alla relazione e la periferia si trasforma in comunità.