Una vedova astuta, un ipocondriaco credulone e un medico che non esiste. L’Ente Luglio Musicale Trapanese ha riportato in scena L’ammalato immaginario di Leonardo Vinci su libretto di Antonio Salvi, riscoprendo con ironia e leggerezza un piccolo capolavoro del teatro musicale settecentesco, ispirato alla celebre commedia di Molière.
Sul palco, Linda Campanella ha interpretato Erighetta, una vedova determinata a risposarsi che punta al ricco e malaticcio Don Chilone (Matteo Peirone). Accanto a loro, Francesca Cimino nel ruolo di Serpina. La regia, le scene e i costumi sono firmati da Matteo Peirone, con le luci di Riccardo Errera.
La vicenda si sviluppa in tre intermezzi: Erighetta, fingendosi medico, prescrive al povero Don Chilone un rimedio insolito — il matrimonio. Sei mesi dopo, il malato guarito si ritrova prigioniero di una moglie autoritaria, e implora il divorzio pur di salvare la salute.
“Don Chilone non è solo un ipocondriaco settecentesco, ma chiunque di noi sia rimasto ossessionato dai sintomi durante la pandemia”, ha spiegato Peirone, che nel suo allestimento ha intrecciato l’ambientazione storica con riferimenti al presente. L’idea dello spettacolo, infatti, è nata proprio durante il lockdown. “Chi non è stato ipocondriaco in quei mesi? Chi non è rimasto allibito davanti ai dibattiti fra virologi?”, ha ricordato il regista, citando Calvino: “La leggerezza non è superficialità. La musica e il teatro hanno questo potere.”
Linda Campanella ha dato corpo a una doppia Erighetta, giocando sulla trasformazione vocale e fisica del personaggio nel suo travestimento da “Medico Guarisci”.
Alla guida dell’Ensemble strumentale dell’Ente Luglio Musicale Trapanese e al cembalo Massimiliano Piccioli.
Apprezzato il matinée dedicato alle scuole e la prima serale, che ha confermato il successo della produzione e l’impegno dell’Ente nella formazione del pubblico di domani.
Il consigliere delegato Filippo De Vincenzi ha tracciato la prospettiva futura: “Vogliamo consolidare il Luglio Musicale come polo culturale di riferimento per il territorio. Sarà fondamentale una collaborazione sempre più stretta con il Libero Consorzio Comunale, i Comuni e le realtà artistiche locali, per costruire una rete culturale solida e condivisa.”