Una vicenda privata di infedeltà rischia di avere pesanti ripercussioni ben oltre la sfera sentimentale, sfociando in una clamorosa denuncia che coinvolge uffici giudiziari e professionisti trapanesi. Al centro della questione, non è l'amore tradito, ma il materiale probatorio che una professionista legale, la parte lesa, afferma di aver scoperto a seguito della rottura della sua relazione.
La denuncia, presentata alla Procura della Repubblica di Marsala, affida alla valutazione della magistratura la presunta rilevanza penale di fatti legati all'attività professionale dell'ex compagno e di una collega avvocata. L'esposto, che si estende per diverse pagine, delinea un quadro di presunte commistioni tra vita intima e ruoli professionali.
La scoperta e la denuncia
La legale, in una relazione stabile e di convivenza con il suo compagno – un professionista Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU) presso i Tribunali di Marsala e Trapani – ha scoperto una relazione clandestina e parallela, protrattasi per oltre due anni, con una collega avvocata.
La rottura della convivenza e la successiva scoperta della relazione avrebbero permesso alla denunciante di accedere a strumenti informatici e documenti in precedenza condivisi, svelando una presunta "conseguenziale attività sulla cui legittimità si nutrono forti dubbi". Si ipotizza che la relazione sia stata usata per raggiungere obiettivi di natura economica e professionale a favore della collega, con la totale collaborazione dell'uomo.
Presunti "favoritismi" in cause di lavoro
Uno dei punti cardine della denuncia riguarda le cause di lavoro e previdenza innanzi il Tribunale di Marsala. Secondo l'esposto, la relazione intima tra la collega e il CTU sarebbe iniziata proprio in coincidenza con la nomina di quest'ultimo in una causa promossa dall'avvocata nel 2023.
Si sottolinea come, in diversi procedimenti, il professionista sia stato nominato CTU e sia giunto in tutti i casi al riconoscimento totale della richiesta formulata dalla collega, con conseguente accoglimento della domanda e liquidazione delle spese legali in suo favore. L'esposto riporta anche lo scambio di regali e messaggi di natura intima tra i due in stretta correlazione con gli esiti positivi delle cause.
Atti riservati e procedimenti penali
La denuncia getta un'ombra anche sul fronte penale, in particolare sui procedimenti in corso presso il Tribunale di Trapani. La legale afferma di aver rinvenuto nel computer dell'ex compagno un file contenente documenti relativi ad un importante processo.
La collega avvocata era all'epoca tirocinante presso la Procura di Trapani, affiancata ai medesimi Pubblici Ministeri titolari del fascicolo.
La denunciante, difensore nel procedimento, dichiara di aver trovato nel PC dell'ex compagno atti che non aveva mai fornito lei stessa.
Si parla anche di documenti di cui la difesa "disconosceva l'esistenza, in quanto (si scoprirà soltanto successivamente) appartenenti al fascicolo del P.M e mai entrati nel fascicolo dibattimentale".
Tutti gli elementi saranno adesso al vaglio della Procura della Repubblica, che dovrà valutare se i comportamenti descritti siano ascrivibili a fattispecie delittuose o conformi alla legge.