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05/11/2025 15:00:00

4 Novembre: le celebrazioni a Trapani, Mazara e Marsala nel giorno dell'Unità Nazionale

Ieri, 4 novembre, in tutta la provincia di Trapani si sono svolte le celebrazioni per la Giornata dell’Unità Nazionale, delle Forze Armate e del Combattente, con momenti solenni a Trapani, Mazara del Vallo e Marsala. Le cerimonie hanno visto la partecipazione di autorità civili, militari e religiose, oltre alla presenza di numerose scolaresche, associazioni d’arma e cittadini.

 

Mazara del Vallo, partecipata cerimonia con studenti e autorità

Mazara del Vallo ha celebrato la ricorrenza con una cerimonia partecipata che ha coinvolto autorità civili, militari e religiose, insieme a numerose scolaresche e associazioni di ex militari.

La giornata è iniziata con la Santa Messa in Cattedrale, officiata dal vescovo Angelo Giurdanella, seguita dal corteo che ha raggiunto il Monumento ai Caduti per la Patria, dove è stata deposta una corona d’alloro.
A rappresentare il Comune è stato il vice sindaco Vito Billardello, affiancato dal comandante della Polizia Municipale Vincenzo Menfi e dal comandante della Capitaneria di Porto Stefano Luciani.

Durante la cerimonia è stato osservato un minuto di silenzio in memoria dei caduti, mentre gli studenti hanno ricordato l’importanza della pace e della libertà.
L’assessore Isidonia Giacalone, nel suo intervento conclusivo, ha sottolineato il valore educativo della giornata: “Trasmettere ai giovani i principi di unità e solidarietà significa difendere la nostra democrazia”.

 

Trapani, consegnata la bandiera all’Istituto di Misiliscemi e onorati gli eroi caduti

A Trapani, in Piazza Vittorio Veneto, si è svolta la cerimonia provinciale della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, alla presenza del Prefetto Daniela Lupo, delle autorità civili, militari e religiose, dei sindaci della provincia e di numerosi cittadini e studenti.

Dopo l’alzabandiera e la deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti, la cerimonia è proseguita con la benedizione del vescovo Pietro Maria Fragnelli e la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Momento di forte emozione è stata la consegna della bandiera italiana all’Istituto Comprensivo di Misiliscemi, intitolato all’Agente Scelto Giuseppe Montalto, vittima di mafia ucciso nel 1995. Presente anche la moglie dell’agente.

Nel corso della cerimonia è stata inoltre conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria” all’Appuntato Giuseppe Cianino, ucciso dai nazisti nel 1945 per la sua attività partigiana.
Le note della Fanfara del VI Reggimento Bersaglieri hanno scandito i momenti solenni.
A conclusione della mattinata, le autorità e la cittadinanza hanno visitato la mostra di uniformi storiche allestita in Prefettura, aperta fino al tardo pomeriggio, insieme ai siti delle Forze Armate locali.

 

 

Marsala, omaggio ai Caduti nella Cappella del Cimitero comunale

Anche Marsala ha reso omaggio alle vittime militari nella Cappella dei Caduti del Cimitero urbano, con una cerimonia semplice ma sentita.
Il sindaco Massimo Grillo ha deposto una corona d’alloro e si è intrattenuto con Leonardo Cianino, figlio dell’Appuntato Giuseppe Cianino, insignito ieri dal Presidente della Repubblica della Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria” durante la cerimonia di Trapani.

“Dalle parole del figlio – ha dichiarato Grillo – emerge il valore profondo del sacrificio di chi ha difeso la libertà fino all’estremo, un esempio che deve continuare a guidare la nostra comunità”.

 

 

Il presidente Quinci: “La memoria è l’alleata più fedele del futuro”

In occasione del 4 novembre, il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, ha diffuso un messaggio di riflessione sul significato della giornata.

“La memoria – ha detto – è l’alleata più fedele del futuro di una comunità. Ricordiamo una pagina di storia che ci unisce e ci rende orgogliosi: l’Italia ha pagato un prezzo altissimo per la libertà e l’indipendenza. Quel sacrificio ci ha consegnato valori che dobbiamo custodire e rinverdire”.

Quinci ha richiamato la necessità di restare uniti nella ricerca della pace, ricordando che “la guerra è lo strumento più stupido che l’uomo possa usare per imporre la propria volontà. Quelle vite spezzate ci chiedono di costruire la via della democrazia con rispetto e comprensione reciproca”.

“Che questo giorno – ha concluso – sia un tassello di un mosaico di pace e libertà che dobbiamo costruire insieme, con la forza delle idee”.