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26/02/2026 14:00:00

Nasce l'Archeopass: un biglietto unico per Segesta, Selinunte e Gibellina

 Un unico biglietto per attraversare millenni di storia e arte: dall’1 marzo debutta l’Archeopass, il pass che collega il Parco Archeologico di Segesta, diretto da Luigi Biondo, e il Parco Archeologico di Selinunte, guidato da Felice Crescente, con una serie di musei e spazi culturali di Gibellina, Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026.

Il pass offre, con tariffa ridotta, l’ingresso al MAC – Museo di Arte Contemporanea Ludovico Corrao, al Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi e a Belìce/EpiCentro della Memoria Viva, all’interno del CRESM.

 

“Non è una semplice promozione – spiega l’assessore ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato – ma un progetto culturale che costruisce un asse tra templi e installazioni, tra pietra antica e sperimentazione visiva. L’Archeopass mette in relazione storia e contemporaneità, offrendo un anno di mostre e restituzioni di spazi”.

Il sindaco di Gibellina, Salvatore Sutera, aggiunge: “Con questo biglietto unico valorizziamo il patrimonio culturale e paesaggistico della Sicilia occidentale, superando i confini cittadini e offrendo un’esperienza unica che va dall’antichità classica alle espressioni artistiche più innovative”.

L’Archeopass, acquistabile dal sito www.coopculture.it, consente l’ingresso a Segesta e Selinunte nell’arco di una settimana (25,40 euro intero, 14,20 euro ridotto) e dà diritto alla tariffa ridotta nei musei di Gibellina.

 

Segesta e Selinunte offrono due declinazioni del mondo greco in Sicilia: dal tempio dorico isolato e mai completato al teatro antico affacciato sulla valle, fino alla città sul mare con acropoli e templi immersi nella luce. Gibellina, ricostruita dopo il terremoto del 1968, si inserisce come prosecuzione contemporanea, tra installazioni e memoria viva, dal MAC alle Trame Mediterranee e al Belìce/EpiCentro, custode delle lotte sociali e della rinascita cittadina.

CoopCulture sottolinea come i parchi archeologici e i musei non siano mete stagionali, ma luoghi da vivere tutto l’anno. A Segesta il teatro ospita spettacoli che dialogano con il paesaggio; a Selinunte si promuovono visite lente e attività all’aperto; a Gibellina il Mediterraneo diventa scenario condiviso di progetti e arte pubblica, in preparazione al calendario delle Orestiadi.