Campobello di Mazara, Forza Italia in crisi: il direttivo contro il segretario Moceri
È tensione alta dentro Forza Italia a Campobello di Mazara, dove una parte del direttivo comunale ha deciso di rompere il silenzio e prendere ufficialmente le distanze dal segretario cittadino Andrea Moceri, accusato di aver gestito il partito in modo “divisivo e autoreferenziale”.
In un comunicato indirizzato ai vertici regionali e nazionali del partito – dal segretario Antonio Tajani al commissario regionale Marcello Caruso e al segretario provinciale Toni Scilla – i firmatari parlano di “un evidente disagio interno” e di “un metodo di gestione distante dai principi di equilibrio, trasparenza e partecipazione che dovrebbero contraddistinguere una segreteria politica”.
Secondo i componenti del direttivo Giuseppe Stallone, Michele Di Natale, Felice Maiorana, Giovanni Bruno, Daniele Indelicato e Vito Abate, l’attuale direzione avrebbe finito per privilegiare una parte del partito, marginalizzando l’altra, alimentando così divisioni interne e disillusione tra iscritti e simpatizzanti.
«Le scelte del segretario – si legge nel documento – sono state spesso caratterizzate da una mancanza di trasparenza e di condivisione, con iniziative politiche e decisioni prese autonomamente. Questo modo di operare ha generato malcontento e un profondo senso di distacco».
Gli esponenti azzurri denunciano inoltre che la gestione Moceri avrebbe allontanato potenziali alleati politici, stanchi di assistere a una “politica interna più orientata alla difesa di posizioni personali che a un progetto di aggregazione”.
Con lo sguardo alle amministrative del 2026, definite “un appuntamento decisivo per il futuro del Comune”, i dissidenti auspicano una Forza Italia “forte, coesa e inclusiva”, capace di tornare protagonista nella costruzione di un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.
Per questo motivo, annunciano che “i dirigenti che non si riconoscono nella linea politica del segretario comunale faranno le proprie valutazioni politiche in piena autonomia, mantenendosi nel solco dei valori del partito ma con un percorso trasparente e aperto al dialogo con forze civiche e politiche alternative all’attuale giunta”.
Il comunicato si chiude con un appello a una politica “trasparente, onesta e libera da condizionamenti”, orientata “al bene comune e alle necessità reali del territorio”.
«Campobello – concludono – deve poter uscire dal tunnel in cui si trova. Con partecipazione e coerenza, quella luce in fondo al tunnel potrà diventare finalmente concreta».
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