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11/11/2025 18:50:00

Inchiesta appalti: sequestrati 80mila euro in contanti a Cuffaro. Prime ammissioni

 I carabinieri del Ros hanno sequestrato circa 80mila euro in contanti all’ex presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro, indagato insieme ad altre 17 persone — tra cui l’ex ministro Saverio Romano — per associazione a delinquere, turbata libertà degli incanti e corruzione.

Il denaro, trovato nel corso delle perquisizioni disposte dalla Procura di Palermo, era in parte custodito nelle casseforti dell’abitazione palermitana di Cuffaro e in parte nascosto nella sua tenuta di San Michele di Ganzaria, in provincia di Catania. Intanto, davanti al gip Carmen Salustro, sono in corso gli interrogatori degli indagati.
 

Il commissario di gara Vito Fazzino, accusato di aver favorito l’aggiudicazione illegittima di un appalto della Asp di Siracusa alla Dussmann Service srl, avrebbe ammesso di aver falsificato un atto, ma “indotto in errore”. La Procura, per lui, ha quindi revocato la richiesta di arresto.

 

Ammissioni anche da parte della presidente della commissione di gara Giuseppa Di Mauro, che ha confermato le pressioni dell’allora direttore generale dell’Asp Alessandro Maria Caltagirone, nominato — secondo l’accusa — su indicazione di Romano, e ha riferito che i punteggi delle ditte partecipanti sarebbero stati modificati.

Ha invece respinto ogni addebito Ferdinando Aiello, consulente che avrebbe mediato tra l’impresa e l’azienda sanitaria. Rinviato l’interrogatorio di Paolo Emilio Russo, altro componente della commissione, mentre Marco Dammone e Mauro Marchese, rispettivamente addetto commerciale e legale rappresentante della Dussmann, saranno sentiti nel pomeriggio. Per tutti gli altri indagati, tranne Fazzino, resta pendente la richiesta di arresto, su cui il gip si pronuncerà nei prossimi giorni.



Corruzione | 2026-03-10 21:16:00
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