Il Comitato Idonei RAF Sicilia, che raccoglie i candidati risultati idonei ai concorsi regionali banditi con i D.D.G. 5041 e 5042 del 23 dicembre 2021 per il reclutamento di funzionari di categoria D, chiede alla Regione Siciliana un intervento urgente: prorogare le graduatorie ancora valide e assumere gli idonei prima di bandire nuovi concorsi.
Le graduatorie rappresentano una platea complessiva di 1.504 idonei, suddivisi nei profili amministrativi, agronomici, informatici, tecnici, legali ed economico-finanziari. A fronte delle migliaia di posti vacanti nei vari dipartimenti regionali, finora solo una parte minima è stata assunta.
Il nodo principale riguarda la scadenza delle graduatorie, fissata al 31 dicembre 2025 per i profili principali. Nel frattempo, la stessa Regione ha già programmato nuove assunzioni nel 2026 per gli stessi profili.
Secondo il Comitato, si tratta di una contraddizione evidente: “Significa indire nuovi concorsi proprio mentre ci sono graduatorie piene di idonei già selezionati e pronti a lavorare”.
Il rischio è di ripetere quanto già accaduto: bandi che richiedono mesi per la pubblicazione delle graduatorie definitive e assunzioni che arrivano anche un anno dopo, con conseguenti ritardi nei servizi e nei procedimenti amministrativi.
La carenza di personale nella macchina amministrativa regionale è storica: molti uffici, per far fronte alle esigenze, hanno dovuto affidare a società esterne perfino attività ordinarie di istruttoria. Una scelta costosa che, secondo gli idonei, potrebbe essere evitata attingendo alle graduatorie già pronte.
Il Comitato ricorda anche il precedente della Regione Calabria, che a gennaio 2025 ha approvato una norma ad hoc per prorogare tutte le graduatorie in vigore fino al loro esaurimento, evitando nuove selezioni e velocizzando il turnover.
“È una soluzione semplice e di buon senso — spiegano —. Se abbiamo funzionari qualificati già selezionati, non ha senso avviare nuovi concorsi e aspettare anni per vedere le assunzioni”.
Gli idonei chiedono alla Regione: la proroga delle graduatorie approvate nel 2021, l’assunzione progressiva degli idonei per colmare i vuoti negli organici, la sospensione dei nuovi concorsi per gli stessi profili fino a esaurimento delle graduatorie in essere. “Il fabbisogno di personale è enorme — conclude il Comitato —. Questo è il momento di assumere, non di perdere altro tempo”.