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16/11/2025 06:00:00

Mafia, maxi processo a Milano. Chieste condanne per 570 anni

Un'inchiesta di vaste proporzioni, ribattezzata "Hydra", svela e persegue in Lombardia un presunto "sistema mafioso lombardo" basato sull'alleanza e sulla collaborazione negli affari illeciti tra le tre mafie storiche: Cosa Nostra, 'ndrangheta e camorra. La Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Milano ha appena concluso la requisitoria nel processo con rito abbreviato per 78 imputati, chiedendo ben 75 condanne per un totale di circa 570 anni di reclusione.

Per un giornale siciliano come il nostro, l'attenzione si concentra in particolare sul ruolo e sul radicamento della criminalità organizzata isolana, con dettagli significativi emersi sul coinvolgimento di figure legate ai mandamenti della provincia di Trapani e di Castelvetrano

 

Secondo le indagini dei Carabinieri del Nucleo Investigativo, il "sistema mafioso lombardo" è un sodalizio orizzontale dove gli affiliati, pur provenendo da 'ndrangheta calabrese, camorra napoletana e mafia trapanese-catanese con propaggini gelesi, avrebbero trasferito nel contesto milanese tutti i tratti genetici delle associazioni d’origine. I PM Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, per i quali è stata rafforzata la scorta a causa di minacce legate all'indagine, hanno definito il contesto mafioso milanese "né più né meno della Calabria".

Tra i 75 destinatari delle richieste di condanna, diversi nomi sono strettamente collegati alle dinamiche e alle gerarchie di Cosa Nostra siciliana:   Bernardo Pace (richiesti 18 anni), Michele Pace (16 anni) e Domenico Pace (14 anni): Secondo la DDA, i tre farebbero parte del mandamento della provincia di Trapani. Tale mandamento sarebbe guidato da Paolo Aurelio Errante Parrino, noto per essere parente del superlatitante (all'epoca dei fatti) Matteo Messina Denaro.

  •  Parrino ha scelto il rito ordinario ed è attualmente in udienza preliminare assieme ad altri circa 60 imputati.

  • Giovanni Abilone (richiesti 16 anni): È ritenuto un esponente mafioso collegato direttamente al mandamento di Castelvetrano, feudo storico di Matteo Messina Denaro.

 

  • Giuseppe Fidanzati (richiesti 20 anni): Figura di altissimo livello, è figlio del boss di Cosa Nostra Gaetano Fidanzati. La pena richiesta ne sottolinea il ruolo di vertice all'interno della "super mafia" lombarda.

  • William Alfonso Cerbo (richiesti 5 anni): Originariamente ritenuto parte del clan catanese dei "carcagnusi" facente capo a Santo Mazzei, e poi avvicinatosi ai Senese della camorra romana. Per Cerbo, che ha deciso di collaborare con la giustizia nel corso del procedimento, è stato richiesto lo sconto di pena (5 anni con le attenuanti della collaborazione).

 

Le richieste di condanna formulano pene che vanno da 2 a 20 anni. Oltre ai nomi siciliani, le condanne più pesanti sono state richieste per i referenti della 'ndrangheta nel sodalizio:

  • Filippo Crea (richiesti 20 anni): Ritenuto uno dei vertici della "super mafia" per conto della 'ndrangheta.

  • Massimo Rosi (richiesti 20 anni): Anche lui posizionato ai vertici dei clan calabresi attivi in Lombardia.

  • Giacomo Cristello (richiesti 18 anni) e Giuseppe Pizzata (richiesti 18 anni) ricevono richieste di condanne particolarmente pesanti.

 

L'inchiesta "Hydra" coinvolge complessivamente 146 persone. Oltre ai 78 imputati che hanno scelto il rito abbreviato e per i quali è stata formulata la requisitoria, si registrano:

  • Circa 60 persone che, come Paolo Aurelio Errante Parrino, sono in udienza preliminare per il processo con rito ordinario.

  • 11 persone che puntano al patteggiamento.

  • 3 assoluzioni richieste dai PM per Pasquale Antonazzo, Yrina Gayli e Antonio Guarnaccia.

Le prossime udienze davanti al GUP Emanuele Mancini, con la presenza del Procuratore Marcello Viola, sono fissate per il 17 e il 28 novembre, durante le quali le difese presenteranno le loro argomentazioni. La vicenda non solo evidenzia il mutamento e la capacità di adattamento delle mafie al Nord Italia, ma riafferma la centralità e la pericolosità delle proiezioni dei clan storici siciliani nel tessuto economico e sociale della Lombardia.